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Sospiro (CR) – Ufficio di polizia locale sotto sequestro

polizia_municipale_generico

polizia_municipale_genericoA seguito di un esposto, a Sospiro il responsabile del servizio è stato sospeso dall’incarico in attesa dell’indagine.
Che ci fosse qualcosa che non quadrava era nell’aria da qualche giorno, ma che la situazione fosse così grave era difficile sospettarlo. La magistratura ha posto sotto sequestro l’ufficio di polizia municipale di Sospiro, che fa capo a 7 comuni, ed il responsabile del servizio è stato sospeso dall’incarico in attesa dell’evolversi dell’indagine. In pratica le due agenti di polizia locale rimaste (una di loro nel frattempo assume l’incarico di responsabile) proseguono nel lavoro, ma hanno a disposizione di fatto un solo computer per sbrigare l’ordinaria amministrazione, mentre la parte rimanente dell’ufficio, compresi i documenti, è stata posta sotto sequestro. Questo a seguito di un esposto partito dall’interno del Comune sospirese seguito da una segnalazione alla Questura inoltrata dal revisore dei conti, riguardante presunte irregolarità contabili che sembrerebbero di particolare gravità. Ammanchi di denaro dunque, sui quali si sta cercando di fare luce. Impossibile parlare con qualche responsabile in Comune, in particolare il sindaco di Sospiro Paolo Abruzzi si è negato nella giornata di ieri. Gli stessi altri 6 sindaci coinvolti nella gestione associata non sono stati informati in modo completo su quanto sta avvenendo, ma solo parzialmente. Il sindaco di San Daniele Po Davide Persico è uno di questi. «Sì, è giusto che i cittadini – afferma il primo cittadino – siano a conoscenza della situazione, per quanto possibile.

Il nostro comune è coinvolto marginalmente in quanto facciamo parte della gestione associata, ma il problema riguarda il personale del Comune di Sospiro ». Un problema non da poco: «C’è un’indagine in corso, sono uscite irregolarità di carattere contabile e in pratica l’ufficio è stato posto sotto sequestro». Ma come è possibile che voialtri sindaci non veniate informati della situazione dal vostro collega di Sospiro? «Nell’ultima riunione di gestione associata il sindaco ci ha informati dell’indagine in corso aggiungendo però che non può comunicarci più di tanto, quindi siamo qui anche noi in attesa di avere notizie». Ma se i vostri comuni hanno bisogno di avvalersi del servizio di polizia municipale per qualche motivo, come agite? «Chiediamo al comune di Sospiro, che gestisce il servizio, e da lì siamo indirizzati sugli altri due vigili che restano operativi. Una di queste tra l’altro fa capo al nostro Comune e quindi ci rivolgiamo direttamente a lei. Per il resto noi stiamo alle informazioni che il comune di Sospiro ci sta fornendo». Il sindaco Abruzzi vi ha avvisato dell’esistenza di un esposto in procura? «Beh, se c’è un’indagine in corso è perché è partito un esposto. Poi il sindaco Abruzzi mi ha detto che è partita una segnalazione, credo alla Questura, da parte del revisore de conti del Comune di Sospiro, e lì è stato appurato che esisteva già una segnalazione preesistente». Davide Persico conferma poi la sospensione del responsabile del servizio: «Sì, è stato sospeso in attesa che si svolgano le indagini». «Di più non posso dire – conclude – anche perché il “mio” vigile non è a ruolo per quanto riguarda l’incasso delle sanzioni. Ha altre mansioni». Come dicevamo, la convenzione per la gestione associata della funzione di polizia municipale amministrativa locale è stata sottoscritta da 7 Comuni: quello di Sospiro che è capofila e quelli di Cella Dati, Derovere, Malagnino, Pieve d’Olmi, San Daniele Po e Cappella de’ Picenardi, che si è aggiunto poco più di un anno fa. La stessa prevede la presenza di tre dipendenti con la qualifica di agente di Polizia Locale dei quali uno con funzioni di responsabile di servizio. Ovviamente le mansioni sono le consuete: mantenimento dell’ordine pubblico, servizi d’ordine e di rappresentanza in occasione di pubbliche funzioni e manifestazioni cittadine, collaborazione con le forze di Polizia di Stato e con gli organismi della protezione civile, e le funzioni di Polizia Amministrativa Locale con particolare riguardo alla prevenzione e repressione degli illeciti amministrativi derivanti dalle violazioni a leggi e regolamenti locali. Negli ultimi anni la repressione è passata soprattutto attraverso il dispositivo fisso posizionato in località Longardore, che ha prodotto un ingente quantitativo di sanzioni agli automobilisti, soprattutto, come è ovvio, nei primi mesi di attività. La presente convenzione, valida a partire dal 31 dicembre 2012, prevede anche la ripartizione dei costi e avrà durata triennale, fino al 31 dicembre 2015.

 

Fonte: www.e-cremonaweb.it

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