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Termoli – Orari impossibili al vigile, condannato il Comune

Gli cambiano mansione e orari di lavoro al Comando Polizia municipale di Termoli, e lui non riesce ad assistere la figlia adolescente affetta da leucemia. Ricorre al giudice del lavoro di Larino, e vince la causa. La sentenza è stata notificata ieri mattina al Comune di Termoli chiamato, ora, ad applicare il dispositivo del Tribunale che ha accolto in pieno il ricorso dell’agente scelto A. P. che effettuava un’attività dalle 19 all’una di notte, contrariamente a quanto accaduto ai colleghi alle prese con situazioni analoghe. La situazione, con il trascorrere delle settimane, ha impedito all’agente di accompagnare la figlia presso l’ospedale Santo Spirito di Pescara dove è seguita da specialisti, con conseguenti gravi ripercussioni anche sulla situazione familiare.

La vicenda non ha tardato ad approdare in Tribunale a Larino, alla sezione lavoro, a cui il vigile si è rivolto attraverso i suoi legali Pino Sciarretta e Daniele Marinucci. I due avvocati sono riusciti a spuntarla chiedendo la modifica immediata degli orari di servizio. Il provvedimento è stato notificato ieri mattina e ora l’agente è in attesa che il segretario generale dell’ente dia corso al giudicato. Qualora il Comune non dovesse adempiere al verdetto, A.P. ha annunciato il ricorso alla magistratura penale. «Non trovo giusto – ha dichiarato – che venga negato un diritto che è stato riconosciuto ad altri. Dover rivolgersi a un giudice del lavoro per ottenere un diritto che mi spettava, è sinceramente sconcertante così come lo è dover discutere delle problematiche familiari private».

Amarezza e sconforto i sentimenti dell’agente che ha sempre garantito il servizio in maniera puntuale e irreprensibile e, quindi, non trova giustificazione alla decisione dell’ultimo trasferimento di mansione con un orario di servizio ad hoc. 

Fonte: www.iltempo.it

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