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Salerno – Scandalo rimozione auto Sette vigili sono nei guai

Chiuse le indagini per i presunti abusi perpetrati nello svolgimento del servizio Sotto accusa il titolare della ditta. C’è anche l’ex capo della polizia locale.

La procura ha chiuso le indagini per otto persone coinvolte nell’inchiesta sul servizio rimozione. Il provvedimento riguarda sette vigili urbani e il titolare della società, raggiunti dall’avviso di conclusione della fase preliminare dell’inchiesta con venti giorni per eventuale richiesta di interrogatori o presentazione di memorie difensive, prima della richiesta di rinvio a giudizio.

I destinatari del provvedimento sono l’ex comandante Vincenzo De Prisco, i vigili Rocco Ricciardi, Maurizio D’Angelo, Gerardo Fortino, Pietro Iannone, Dorotea Pellegrino, Giuseppe Siano e il responsabile della Real, società nel mirino per i casi di rimozione, Elio Verdini. Le accuse contestate a vario titolo sono di falso materiale e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici e per il solo ex comandante del corpo polizia locale De Prisco in concorso con Verdini, episodi di abuso d’ufficio e danneggiamento relativamente ad una demolizione.

La procura nocerina, con le indagini curate dal sostituto Roberto Lenza, contesta ai vigili urbani e al titolare della Real in concorso, con varie modalità e differenti episodi. Quattordici diversi capi d’imputazione a ricostruire infrazioni al codice stradale non rilevate per consentire il servizio di rimozione alla società interessata, con conseguenti falsificazioni di verbali e abusi di mansioni. In precedenza il gip di Nocera, seguito dal tribunale del riesame di Salerno, aveva rigettato le richieste cautelari presentate dal pubblico ministero. In prima battuta le misure erano state impugnate dalla procura di Nocera Inferiore, che aveva riproposto la richiesta restrittiva, con motivazioni ritenute insussistenti.

L’indagine aveva destato grande scalpore per gli aggiustamenti effettuati dai pubblici ufficiali, che per la procura, operavano con disinvoltura per facilitare il lavoro della ditta Real. Il gip Paolo Valiante, pur non accogliendo le misure cautelari chieste dall’accusa, descrisse quel modus operandi “allegro e approssimativo”, con una gestione del servizio di polizia locale “portata avanti con scarso riguardo della regolarità formale degli atti e dell’interesse pubblico”.

All’indomani della conclusione della fase preliminare, toccherà al gup valutare le posizioni e le singole responsabilità degli agenti coinvolti, a partire dall’ex numero uno del comando, passato opportunamente ad altra mansione dopo le prime avvisaglie investigative.

Le carte della procura puntano sui rapporti illeciti tra Verdini, titolare della Real srl sel servizio rimozioni, e alcuni componenti dei vigili urbani “per rapporti privati e favori di tipo personale”. 

Fonte: lacittadisalerno.gelocal.it

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