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I vigili contro Clemente: “Ci ha chiesto i nomi di chi non fa gli straordinari”

Dal comandante liste di proscrizione con chi ha rinunciato al lavoro extra per le elezioni europee del giorno 25.

Ancora tensioni all’interno del corpo della polizia Municipale per i turni in straordinario che già da tempo i caschi bianchi stanno disertando: a rischio, le adesioni per il servizio durante le elezioni europee in calendario per il 25 maggio. Una forma di silenziosa protesta contro i preannunciati tagli sui salari che si aggiunge alle assemblee sindacali e allo sciopero in programma il 19 maggio. E a gettare benzina sul fuoco ieri la circolare urgente partita dal comando Generale e inviata a tutti i gruppi della polizia Locale: “In previsione delle prossime elezioni europee – si legge – si richiede di inviare un elenco nominativo dei dipendenti che si sono prenotati per le differenti forme di straordinario e un elenco di personale che ha revocato la propria adesione”.

Subito si è accesa la polemica: se da una parte è legittimo che la dirigenza della Municipale chieda l’esatto numero delle unità che presteranno il servizio per poter pianificare e organizzare al meglio il lavoro. Dall’altra, per alcune sigle sindacali, è illecita la richiesta di fornire i nominativi: “Su quali basi vengono fatte vere e proprie liste di proscrizione di lavoratori che aderiscono agli straordinari e successivamente disdicono?” si chiedono in una nota congiunta Ugl, Fiadel e Arvu Europea. “I servizi per le elezioni devono essere ancora pianificati. Siamo certamente favorevoli a fornire tutti i dati che il comando ha richiesto sulle astensioni ma, non sui nominativi che potrebbero mettere in difficoltà gli agenti. Ricordiamo  –  concludono  –  che le adesioni sono volontarie”. I sindacati hanno messo a disposizione dei colleghi servizi legali gratuiti là dove dovessero emergere delle irregolarità.

La tensione resta dunque alta e già da diversi mesi i vigili urbani, in vista dei grandi eventi, hanno più volte disertato il servizio straordinario. Inizialmente, per il mancato pagamento da parte del Comune di 800mila euro per il lavoro extra estivo svolto e che a dicembre non risultava ancora saldato. E così a gennaio, per il giorno dell’Epifania, a prestare servizio nel centro storico erano 119 i vigili del I gruppo e di questi solo 40 erano in servizio straordinario: meno della metà rispetto allo scorso anno quando, per il giorno della Befana, avevano dato la disponibilità circa 100 unità.

A febbraio i fondi sono stati sbloccati e gli agenti hanno quindi ripreso a svolgere il servizio. Poi l’annuncio dei tagli sui salari e per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, a poche ore dalla cerimonia il numero delle astensioni è salito a 900. Sono stati comunque 1500 i vigili urbani in turno regolare e quindi presenti su strada. Ancora, per l’incontro di sabato pomeriggio a San Pietro tra il Papa e gli alunni delle scuole, oltre 100 agenti avevano dato la loro disponibilità per poi sfilarsi dal turno (ed è stato necessario chiamare i colleghi dagli altri gruppi). Altre astensioni si sarebbero registrate per Roma-Juve domenica all’Olimpico

Fonte: roma.repubblica.it

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