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Perugia – Lite per le multe in Procura

Procura e Polizia municipale ai ferri corti per le multe alle auto dei vice procuratori onorari. Rei, secondo i vigili urbani, di parcheggiare davanti alla procura perugina negli stalli riservati alle attività di polizia giudiziaria. I magistrati onorari, però, dentro il palazzo della Procura ci lavorano o, al massimo, si fermano per prendere le cassette con i fascicoli per le udienze del giorno dopo.

Sono già tre i “vpo” che hanno trovato la multa sul parabrezza dell’auto al termine di una giornata di lavoro o dopo una breve sosta per caricare o scaricare i faldoni di udienza. Sulle auto in questione, inoltre, campeggiava il tesserino che indicava la qualifica del proprietario dell’auto e le motivazioni della sosta all’interno degli stalli con strisce gialle (il parcheggio davanti all’ex carcere è riservato ai sostituti procuratori). Se è vero che quell’area di sosta davanti alla porta d’ingresso della Procura è riservata al personale di polizia giudiziaria in servizio, è anche vero che i magistrati onorari sono lì per lavorare.

L’ultimo multa ad un “vpo” lunedì pomeriggio. Il magistrato onorario si è fermato davanti al portone per caricare i fascicoli delle udienze del giorno successivo. Due ceste piene di faldoni, tanto che è stato aiutato da due ausiliari di polizia giudiziaria per portarli giù dall’ufficio e caricarli in auto. Uscito dalla Procura ha trovato la multa sul parabrezza: 56 euro di contravvenzione, ma se paga subito c’è lo sconto del 50%.

Il “vpo” non ci sta e telefona al comando della Polizia municipale per cercare di spiegare la situazione, ma la multa è stata fatta e rimane. Con lo sconto se paga subito. Il magistrato onorario allora propone ricorso in autotutela e informa della cosa il procuratore. Il quale era già stato sollecitato ad intervenire sulla questione a seguito di altri “incidenti diplomatici” di questo genere: se la macchina è parcheggiata lì davanti il “vpo” è all’interno per lavorare e non per andare in passeggio. Su questo si confronteranno il procuratore e il comandante della Polizia municipale in un prossimo incontro.

Fonte: www.giornaledellumbria.it

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