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Unione Valdera – Forza il posto di blocco e getta un vigile contro un pino

Rintracciato e arrestato l’imprenditore edile di 55 anni residente a Vicopisano. Ha patteggiato una condanna a 12 mesi

BUTI — Ha forzato un posto di blocco, ferito un’agente della polizia locale dell’Unione e commesso vari reati. Alle 16 di lunedì pomeriggio due agenti a Cascine di Buti gli hanno intimato l’alt per normali controlli stradali, lui un piccolo imprenditore edile di 55 anni alla guida di un camion Iveco, ancora prima di arrivare al posto di blocco ha cominciato a fare segni con le mani per indicare che non si sarebbe fermato. E così ha fatto. Ha forzato il posto di blocco e si è immesso nella zona a traffico limitato con il suo camion. Gli agenti della polizia locale dell’Unione Valdera, del comando zona nord ovvero Calcinaia e Buti, si sono messi subito all’inseguimento dell’uomo con le loto moto. Il 55enne, Marco Tognetti residente al confine tra Buti e Vicopisano titolare di una piccola impresa di edilizia, per seminarli ha imboccato la strada che conduce sul Monte Serra e durante la fuga ha più volte cercato di travolgere i vigili motociclisti per non farsi superare. Durante l’inseguimento, che si è protratto per 15 chilometri sulle strade del Monte Serra, alla fine ha mandato fuori strada uno dei due agenti che fortunatamente è andato a sbattere contro un pino, altrimenti sarebbe finito in una scarpata. Il motociclista ha riportato lesioni giudicate guaribili in setti giorni, ma ha varie escoriazioni su tutto il corpo e un trauma cranico.

Mentre sulla strada che conduce al ristorante Cristallo accadeva tutto questo, gli agenti in moto, come hanno spiegato il comandante della polizia Locale dell’Unione Valdera Michele Stefanelli e il comandate della stazione zona Nord Andrea Trovarelli, avevano già allertato i colleghi degli altri comandi della Valdera che si sono precipitati e hanno chiuso tutte le strade di accesso alla zona. Il camionista dopo aver seminato i due agenti in moto ha continuato la sua corsa sui sentieri di montagna e ha terminato la sua corsa in località Prato a Ceragiole, fermando il camion tra due alberi, ma questo non gli ha impedito di darsi alla fuga a piedi e raggiungere casa sua dove gli agenti dopo un attento lavoro di investigazione sono riusciti a rintracciarlo a notte fatta.

Il camion subito rintracciato dagli agenti è risultato intestato a una ditta di Pontedera, chiusa da anni e Tognetti ha poi spiegato che lo aveva acquistato da una terza persona ora residente in Sardegna. Questo ha complicato le indagini per risalire all’identità dell’uomo ma alla fine la polizia locale dell’Unione lo ha identificato e lo ha trovato a casa sua. L’uomo ha cercato di sottrarsi agli agenti rifugiandosi sul tetto di un annesso agricolo della sua abitazione, ma è servito a poco. Dopo la cattura è stato interrogato dagli agenti del nucleo investigativo di Calcinaia e Pontedera che hanno informato il magistrato di turno.

Tognetti è stato processato e ha patteggiato una condanna a 12 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento di mezzi di proprietà pubblica, lesioni il giudice gli ha anche disposto una pena di 4 mesi di arresto per omissione di soccorso. Dopo la sentenza è stato rimesso in libertà in attesa del dispositivo del tribunale. La patente di guida gli è stata sospesa per un anno e il veicolo per altro privo di assicurazione è stato posto sotto sequestro.

Fonte: www.quinewsvaldera.it

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