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Napoli. Un autobus turistico su tre in Campania non è in regola

autista_autobus_cellulare

autista_autobus_cellulareUn pullman turistico su tre viaggia sulle strade di Napoli e Provincia senza rispettare la legge. Un dato choc, che emerge a quasi un anno di distanza dal tragico incidente stradale del 28 luglio scorso a Monteforte Irpino: quaranta vittime e sette feriti, per il più grande disastro stradale mai avvenuto in Italia. Dopo la raffica di denunce e sequestri di bus usati per gite scolastiche e pellegrinaggi, scattati nelle scorse settimane tra Pozzuoli e Quarto, per l’intera giornata di ieri centinaia di pattuglie di carabinieri sono state impegnate in posti di blocco e verifiche dei pullman granturismo utilizzati da turisti, comitive di studenti e pellegrini.
Controlli a tappeto disposti dal comando provinciale di Napoli e compiuti dalle stazioni territoriali dell’hinterland.
Nel mirino delle verifiche sono finiti lo stato di manutenzione dei bus, le condizioni degli pneumatici, il rispetto delle norme di sicurezza in tema di capienza dei passeggeri trasportati. Ma anche il puntuale rispetto della regolarità delle revisioni annuali, come prevede il Codice della Strada. Una scena che si è ripetuta anche nella zona della Solfatara a Pozzuoli, sulla Statale Sorrentina e sulle isole del golfo.
Il resoconto dettagliato del blitz per la sicurezza stradale sarà reso noto nelle prossime ore. Ma già emergono una serie di irregolarità che confermano quanto verificato appena qualche giorno fa tra Quarto e Pozzuoli, Frattamaggiore, Pollena Trocchia, Sorrento e Torre del Greco. Pullman stracarichi oltre i limiti di capienza; assenza totale della dotazione di sicurezza di bordo (martelletti per la rottura dei vetri in caso di incendio, coni rifrangenti, estintori non revisionati); pneumatici usurati o completamente lisci. Vere e proprie carrette. In molti casi prive di regolare revisione, come prevede l’articolo 80 del Codice della Strada. Ma anche situazioni ai limiti: a Quarto è stato scoperto dai carabinieri e sequestrato un bus granturismo che trasportava 57 bimbi su una capienza massima di 50 passeggeri, con una anzianità di servizio di trent’anni e oltre un milione di chilometri percorsi.
A Napoli, su via Marina, e a Pollena Trocchia due pullman camminavano con le aperture di sicurezza bloccate: in caso di incidente, tutti i passeggeri sarebbero rimasti intrappolati senza via di uscita.
A Frattamaggiore un pullman aveva i battistrada degli pneumatici lisci e non funzionavano gli indicatori di direzione. Condizioni di sicurezza ai limiti, per massimizzare i profitti. In economia si definisce legge inversamente proporzionale. Ma sulle strade di Napoli e Provincia diventa la formula magica per guadagnare di più.
E c’è anche chi è stato trovato a circolare con un pullman non revisionato: alla richiesta di esibizione del documento, l’autista ha presentato la semplice prenotazione di revisione annuale. Convinto, a torto, di poterla fare franca. Sarebbe emerso, poi, che molte società di trasporto privato non rispettano l’obbligo del secondo autista in caso di impegno superiore alle 10 di ore di fila: il doppio autista costa 170 euro e per abbattere i costi alcune società impongono una pausa di 30-40 minuti lungo il percorso

 

Fonte: www.positanonews.it

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