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Colosseo, due vigili urbani aggrediti da venti venditori abusivi

Agenti circondati e presi a bastonate, salvati dai carabinieri. Gli immigrati hanno adottato la stessa modalità di accerchiamento utilizzata con i turisti.

Il giorno dopo la visita del principe Harry, secondogenito di Carlo d’Inghilterra e Diana Spencer, la piazza davanti al Colosseo torna ad essere di dominio dei venditori abusivi. Ieri mattina alle 11.15, davanti all’ingresso turistico del monumento, due agenti della Municipale sono stati aggrediti da una ventina di venditori ambulanti asiatici. I vigili urbani si sono avvicinati agli abusivi per tentare di farli allontanare: secondo l’abituale modalità con cui circondano sempre i turisti, gli ambulanti si sono mossi tutti simultaneamente verso l’aiuola «dove spesso celano la merce», racconta un operatore del Colosseo. Ma questa volta, sollevando i lenzuoli con la mercanzia, hanno tirato fuori bastoni con i quali, hanno iniziato a picchiare gli agenti, che si sono ritrovati circondati. I due sono caduti a terra e gli asiatici hanno continuato a bastonarli. 

L’allarme lanciato da un vigilantes

Per fortuna l’aggressione è stata immediatamente vista da una guardia giurata, in servizio all’ingresso dell’Anfiteatro Flavio, che ha iniziato a fischiare per fermare i venditori abusivi e per farli spaventare: l’allarme ha richiamato l’attenzione dei carabinieri e costretto gli aggressori a scappare. Sul luogo è intervenuta una pattuglia della stazione dell’Arma di piazza Dante. Solo due settimane fa due carabinieri volontari in congedo, di guardia al Colosseo, erano stati aggrediti dai venditori ambulanti, quando erano stati invitati a non assediare ed infastidire i turisti in fila all’ingresso del monumento.

Il turista vandalo

Martedì un altro episodio di degrado ha coinvolto l’Anfiteatro Flavio. Un ragazzo brasiliano di 16 anni, in gita scolastica, ha inciso la lettera «M» sul muro della terrazza Valadier, il belvedere ottocentesco affacciato sul Colosseo, ma è stato visto e bloccato dal personale di vigilanza del monumento. Sono stati chiamati i carabinieri, che hanno identificato il ragazzo negli uffici della Soprintendenza: dopo aver ammesso «di aver inciso una M», è stato condotto in caserma. Il minore rischia una denuncia per danneggiamento del patrimonio culturale alla procura presso il Tribunale dei Minori.

«Serve più personale di sorveglianza»

«Ancora una volta il personale di vigilanza del Colosseo è intervenuto tempestivamente, riducendo anche l’entità del danno», ha detto il soprintendente Mariarosaria Barbera. «Dall’inizio dell’anno è il terzo episodio di danneggiamento intenzionale da parte di turisti. È l’ennesimo segnale della necessità di incrementare il personale di vigilanza, a partire dai siti di grandi dimensioni e con imponenti flussi turistici». La direttrice del Colosseo, Rossella Rea, ha sottolineato: «Abbiamo un addetto alla vigilanza ogni 2.500 turisti, è possibile che qualcosa ci sfugga». 

Fonte: roma.corriere.it

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