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Parona (Paiva) – Multe intascate dal capo dei vigili: spuntano altri 81 episodi da chiarire

Nuovi guai per il comandante della polizia locale di Parona, Maurizio De Padova, 54 anni, agli arresti domiciliari dalla fine del novembre scorso quando i carabinieri lo avevano arrestato per concussione, perché secondo l’accusa avrebbe intascato i soldi delle multe. Proprio ieri scadeva il termine per la custodia cautelare, ma martedì al funzionario ne è stato notificato un secondo, firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia, Luisella Perulli, per concussione e falso in ordine a ben 81 altri episodi che si sarebbero verificati negli ultimi mesi dello scorso anno.

Secondo l’accusa De Padova avrebbe trattenuto per sè i soldi delle multe elevate ai contravventori sorpresi nel tratto della ex statale 494 di sua competenza, cosa che non avrebbe potuto fare. Inoltre il comandante della polizia locale di Parona avrebbe redatto dei falsi verbali, in modo da trarre in inganno i soggetti interessati, convinti di avere regolarmente pagato la sanzione. Al momento del suo arresto De Padova aveva ammesso di avere trattenuto per sè il denaro, che aveva spiegato era destinato a onorare i debiti contratti per acquistare la cucina per la casa della figlia, ma di avere elevato delle multe assolutamente regolari. Secondo i carabinieri il funzionario aveva avviato quel sistema di riscossione “in proprio” da almeno qualche mese: quando per lui erano scattate la manette aveva appena intascato 80 euro da un camionista olandese che era stato sorpreso a guidare senza patente.

Il sistema adottato era piuttosto semplice: per gli automobilisti italiani il comandante compilava verbali autentici che però poi non depositava in Comune come avrebbe dovuto fare mentre per gli stranieri sarebbe stato utilizzato un modello non conforme. Una volta fermati agli automobilista veniva “suggerito” di pagare subito in contanti in modo da ottenere un congruo sconto sulla sanzione e chiudere ogni pendenza, evitando anche di vedersi decurtare punti dalla patente. La legge in realtà consente il pagamento immediato solo agli stranieri, per evidenti opportunità: in ogni caso quasi tutti accettavano convinti di sistemare ogni cosa. In realtà, secondo le accuse, quei denari andavano a finire direttamente nelle tasce del comandante della polizia locale di Parona.

Fonte: www.ilgiorno.it

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