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Auto con targhe estere “pericolo per la sicurezza”

L’ Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori riporta l’attenzione sulle auto che circolano in Italia con targhe straniere e che rappresentano un pericolo per la sicurezza. Ma anche sugli scarsi controlli ai bus turistici, altra piaga della mobilità.

E’ profondamente grave l’aumento delle auto circolanti immatricolate all’estero, in particolare quelle di grossa cilindrata, vere e proprie vetture “fantasma” che mettono in pericolo la sicurezza stradale e eludono il fisco”. Queste le parole di Lamberto Santini, presidente dell’Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, che riporta l’attenzione su un tema che avevamo già sollevato nell’inchiesta pubblicata lo scorso ottobre. Quello delle auto a targa estera è un doppio problema: primo perché queste vetture non sono soggette ai normali controlli per la sicurezza stradale, tagliando assicurativo in regola in primis, e secondo perché lasciano spazio ai “furbetti” che non sono soggetti alle sanzioni previste dal codice stradale.
 
Non solo, il problema è anche fiscale, “Difatti i conducenti e proprietari delle auto con targhe straniere non pagano il bollo auto né gli elevati premi assicurativi in caso di possesso in caso di auto di grossa cilindrata, non subiscono la revoca o sospensione della patente né la sottrazione di punti (tranne in caso di contestazione immediata) e di conseguenza non pagano la sanzione amministrativa, passano praticamente inosservati sotto le telecamere di Tutor, ztl e autovelox. Restano praticamente impuniti”, prosegue il presidente dell’Adoc.

Ma queste vetture “fantasma” rappresentano un problema anche per i guidatori onesti e in regola, perché “in caso di incidente, chi resta coinvolto con un auto straniera è costretto a rivolgersi all’Ufficio Centrale Italiano, in quanto né la constatazione amichevole né i tradizionali canali assicurativi sono percorribili”, come abbiamo documentato nell’inchiesta.

L’Associazione pone l’accento anche su un altro problema che sta emergendo negli ultimi tempi, ovvero la sicurezza dei pullman turistici “che negli ultimi anni hanno visto crescere la loro incidentalità in modo esponenziale. I controlli devono concernere principalmente l’efficienza del veicolo, la situazione assicurativa e le condizioni psico-fisiche dei conducenti. Va posto un freno alle tragedie”, come sottolinea Santini. Ed è di pochi giorni fa il caso del bus turistico che doveva portare in gita una scolaresca di Torino e che è stato bloccato dai genitori degli alunni perché aveva le gomme lisce. La società di noleggio se l’è cavata inviando un mezzo sostitutivo e pagando due verbali da appena 84 euro di multa…

Fonte: www.repubblica.it

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