Questo articolo è stato letto 0 volte

Avezzano – Il parco del Salviano pattumiera d’amianto

Amianto abbandonato in pieno Parco del Salviano. La sorprendente scoperta è stata fatta nell’ultimo fine settimana dagli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia Locale di Avezzano.
Il primo ritrovamento, a seguito di una segnalazione fatta da uno dei tanti gruppi di avezzanesi che utilizzano il Salviano per fare sport o per una passeggiata nei boschi, è stato fatto poco lontano dal Valico, a qualche decina di metri dal monumento di Cascella, nascosto in un anfratto. E non si trattava solo di eternit ma anche di fogli di amianto tagliati e di residui abbandonati sul posto. Pericolosi per l’uomo e dannosissimi per animali e piante della Riserva. Il secondo ritrovamento, invece, l’hanno fatto gli stessi agenti della Polizia Locale avezzanese, guidati dal Comandante Giulio Bonanni, nella zona dove sorge la Casa del Pellegrino, struttura della Riserva dove si organizzano visite guidate, laboratori e punto di ritrovo per i tanti visitatori del Salviano, del Santuario della Madonna di Pietraquaria e delle zone circostanti.
In questo caso il materiale è stato più abbondante e misto fra lastre di eternit, fogli e lana di amianto letteralmente gettate in mezzo all’erba incuranti dei devastanti effetti che questa sostanza può avere su uomo, animali e flora del posto. E se per i rifiuti urbani e semplici residui di attività edilizia per le strade, pur non comprendendo il gesto, si può intuire la tentazione data dalla facilità dell’abbadono senza troppi problemi sul dove e cosa e sulle conseguenze, in questo caso possiamo parlare di atto premeditato.
Il comandante del Nucelo ambientale della Polizia Locale di Avezzano ci spiega il perché: «I luoghi dove abbiamo effettuato questi ritrovamenti – ci ha spiegato Bonanni – non sono a portata di automobile e non sono nemmeno comodi da raggiungere.
L’aver trovato questo materiale altamente inquinante e pericoloso inquesti posti significa averlo preso, caricato su auna automobile, aver percorso la strada della Riserva del Salviano per raggiungere precisamente quei posti e, consapevoli dei rischi che si facevano correre a persone, piante e animali, aver poi lasciato lastre, lana e fogli di amianto a terra e all’aperto. Questa volta l’hanno fatta franca, anche se indagheremo e cercheremo di risalire ai responsabili, ma con le nuove fototrappole – avverte Bonanni – sarà molto più rischoso fare queste cose».

Ma a far discutere del Salviano non sono solo i rifiuti. Una polemica, iniziata sui social network e ora diventata reale in città, riguarda la gestione del’isola pedonale domenicale sul Salviano stesso. «Sindaco, assessori e Vigili debbono venire a vedere quell che succede – ci dice un grupo di giovani – lungo i tragitti. Mentre stiamo attraversando a piedi la Riserva ci sfrecciano vicino gruppi di ciclisti in discesa che rischiano di farci e farsi del male e sorgono anche accese discussioni. La montagna, e questa soprattutto – concludono – , è di tutti ed è giusto che almeno un giorno la settimana in estate le automobili restino fuori e facciano spazio a camminatori, ciclisti e trecchisti. Ma tutti lo debbono fare nel rispetto di tutti». Insomma i problemi non ci sono solo fra automobilisti e fra questi e i pedoni. Anche fra coloro che non usano l’auto, evidentemente le tensioni non mancano.

Fonte: www.iltempo.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *