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Monteroni – Più di duecento proiettili trovati nei campi

Oltre 200 munizioni di vario calibro rinvenute e sequestrate dalla Polizia Municipale di Monteroni. Un inquietante ritrovamento effettuato nelle scorse ore. Ed è mistero sulla provenienza di questo grosso quantitativo di proiettili. 

Uno stock di munizioni che ignoti avevano abbandonato in viale Mediterraneo, nella periferia del paese, non lontano dalla provinciale Lecce-Porto Cesareo, a metà strada tra il campo sportivo e il Velodromo degli Ulivi. Le cartucce, molte delle quali ancora imballate nelle confezioni, si trovavano nei pressi di una piccola discarica abusiva. Chi si è liberato di quel munizionamento illegale, lo ha fatto lasciando le buste piene di proiettili sul ciglio della strada, nascoste tra rifiuti e spazzatura.

Il rinvenimento risale a venerdì mattina, intorno alle 8.30: ad accorgersene il maresciallo della Polizia Locale Paolo Caione, in quel momento fuori servizio. Si tratta di munizioni di vario tipo (calibro9 e 9 x21), proiettili 357 magnum e 38 special (utilizzati soprattutto per revolver, pistole a tamburo e armi corte). Ma nel materiale rinvenuto c’erano anche due caricatori per pistola e un lungo proiettile, probabilmente una cartuccia per carabina. In tutto 209 munizioni. Un armamentario di fuoco che è stato recuperato e posto sotto sequestro dai Vigili urbani. 

La Polizia Municipale di Monteroni nelle scorse ore ha poi provveduto a trasmettere alla Procura della Repubblica l’apposita informativa. Le indagini sono in corso. Resta il mistero sulla provenienza e sull’eventuale punto d’arrivo del grosso quantitativo di proiettili. Come restano da definire i contorni di questo strano e inquietante ritrovamento.

Non è chiaro infatti se le munizioni siano state effettivamente buttate via (e per quale motivo chi le deteneva avrebbe deciso di disfarsene), oppure se siano state semplicemente nascoste o messe lì in attesa di essere ritirate da un eventuale destinatario finale. Una staffetta che sarebbe stata quindi interrotta dalla casuale scoperta. Ma in ogni caso l’interrogativo più inquietante riguarda il possibile utilizzo di quei proiettili per compiere azioni criminali.
 

Fonte: www.quotidianodipuglia.it

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