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Rimini alla guerra delle lucciole

RIMINI – Il sindaco Andrea Gnassi (Pd) ha firmato a Rimini la nuova ordinanza anti-prostituzione (in vigore da venerdì 27 giugno), anticipata ieri pomeriggio alla riunione del comitato locale per la sicurezza in prefettura, che tra l’altro rilancia le segnalazioni all’agenzia delle Entrate di ‘lucciole’ e clienti. Dopo le ordinanze già bocciate dall’Autorità giudiziaria perché inclusive delle sanzioni penali (articolo 650), l’ordinanza 2014 per ora non le prevede ma si sta cercando un parere dell’avvocatura di Stato in materia. Allo stesso tempo, la questura sta rivedendo giuridicamente i fogli di via (80 quelli invalidati l’anno scorso dal giudice) legandoli alla “pericolosità sociale”. 

Sta di fatto che, prevede l’ordinanza Gnassi, dal 27 potranno essere puniti con una sanzione amministrativa fino a 500 euro (400 se pagati entro 60 giorni) non solo tutti coloro che porranno in essere “comportamenti diretti ad offrire prestazioni sessuali a pagamento”, ma anche “chi sarà sorpreso a richiedere informazioni a questi soggetti concordando l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento”. I comportamenti colpiti, specifica l’ordinanza, sono dunque quelli che consistono “nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione“. 

“La violazione- si legge nel testo firmato dal sindaco (in foto)- si concretizza con lo stazionamento o l’appostamento della persona o l’adescamento di clienti e l’intrattenersi con essi, o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l’abbigliamento, che possano ingenerare la convinzione che la stessa stia esercitando la prostituzione”. Oltre a ciò, l’ordinanza punisce con le sanzioni previste dal Codice della strada coloro che alla guida di veicoli eseguono “manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale per porre in essere i comportamenti prima descritti”. Per tali comportamenti la sanzione di 41 euro prevista sarà elevata a 54,67 se accertata in orario notturno (dalle 22 alle 7). 

Altro deterrente quello di cartelli di ‘avviso’ (“attenzione intralcio al traffico, sanzioni da 41 a 168 euro” è l’avvertimento) appositamente predisposti, che dalla prossima settimana saranno montati nella zona sud della città lungo viale Regina Margherita e viale Principe di Piemonte. L’ordinanza prevede inoltre che, per consentire la valutazione in merito agli accertamenti fiscali, sia portato a conoscenza dell’agenzia delle Entrate nonché del comando provinciale della Guardia di finanza “qualunque fatto riscontrato nell’ambito dell’attività di controllo previsto dall’ordinanza stessa”. 

L’ordinanza comunale, in quanto contingibile, sarà in vigore fino al 15 ottobre prossimo e applicata su una serie definita di aree dove le ‘lucciole’ operano più spesso: viale Regina Elena, viale Regina Margherita, viale Principe di Piemonte, via Cavalieri di Vittorio Veneto, via Losanna, via Guglielmo Marconi, tutta la Statale 16 compresa tra il confine con il Comune di Bellaria-Igea Marina e il Comune di Riccione. E inoltre piazzale Cesare Battisti, via Dardanelli, piazzale Carso, via Principe Amedeo, via Varisco, viale Eritrea e tutte le aree adiacenti. 

Commenta l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad, che oggi ha presentato alla stampa l’ordinanza in compagnia del comandante della Municipale Vasco Talenti: “Stigmatizzando uno Stato centrale che scarica sulle comunità locali la propria incapacità di trovare e concretizzare soluzioni anche legislative che arginino un fenomeno deprimente e pericoloso, come amministrazione locale- rimarca l’assessore- mettiamo in campo tutto il potenziale di manovra che l’ordinamento giuridico ci concede. Per questo sforzo, unito a quello che quotidianamente gli agenti producono in strada, devo ringraziare il comando della Polizia municipale, ma anche la prefettura che non ci ha mai abbandonato, per aver messo in campo questo nuovo strumento che potrà essere d’aiuto a tutte le forze dell’ordine che quotidianamente sono impegnate nel contrasto della prostituzione”.

Fonte: www.dire.it

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