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Viaggi in Europa? Ecco l’app che ti ricorda il CdS di ogni Paese

L’applicazione della Commissione Europea punta a rendere più sicure le vacanze in giro per l’UE: utile ma serve un codice della strada unico

Non c’è niente di più affascinante che viaggiare in caravan o in auto in giro per l’Europa ma oltre a preparare le valigie e le tende per il campeggio, siete pronti al Codice della Strada di ogni Paese che attraverserete? La Commissione Europea ha promosso l’app che semplifica la vita ai turisti e rende i viaggi più sicuri. Basta scegliere il Paese e lo smartphone vi dirà, ad esempio, quali sono i limiti di velocità da rispettare, quando e dove è obbligatorio il giubbotto ad alta visibilità o dove invece si pedala solo con il casco allacciato. L’iniziativa intelligente pone un rimedio alle numerose e differenti norme che regolano il traffico sulle strade europee.

PRONTI ANCHE ALLE REGOLE – Si chiama Going Abroad (letteralmente “Andare all’Estero”), l’applicazione per smartphone che la Commissione Europea ha presentato alla vigilia dei grandi esodi estivi per fornire ai viaggiatori transfrontalieri tutte le informazioni utili sulla sicurezza stradale. Parte integrante dell’obiettivo di riduzione dei morti per incidenti stradali nel decennio 2011-2020, l’applicazione fornisce oltre alle norme che regolano il traffico anche le risposte più frequenti che si pone chi viaggia per la prima volta all’estero. Prima e durante il viaggio, inoltre, i passeggeri possono intrattenersi con i quiz e i giochi interattivi per tenere a mente le informazioni basilari da non dimenticare sulla sicurezza di guida. Basta pensare che il solo gilet ad alta visibilità è obbligatorio a bordo del veicolo dal 1 luglio in Germania mentre in Italia è obbligatorio indossarlo se si scende dall’auto di sera su strada extraurbana o autostrada. In Svizzera, invece, i fari delle auto devono essere accesi anche di giorno, un obbligo che invece in Ucraina vale solo in inverno, anche se è meglio accenderli a prescindere per essere più visibili.

LA SICUREZZA CROLLA IN ESTATE – “L’estate è il periodo di vacanza più congestionato sulle strade europee.” spiega  Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea, responsabile dei trasporti. “è così facile prendere la propria auto all’estero, ma molte persone non si rendono conto che le regole e la segnaletica stradale differiscono in tutta l’UE. L’applicazione ‘Going Abroad’ fornisce informazioni con un approccio user-friendly per ridurre al minimo i rischi per la sicurezza degli automobilisti.” Secondo i dati analizzati dalla Commissione, luglio e agosto sono i mesi più letali per la circolazione stradale, con una media di circa il 50% in più di morti per incidenti rispetto al mese di febbraio, ritenuto più sicuro.

UN SOLO BICCHIERE E’ DI TROPPO IN SLOVACCHIA – Going Abroad è già disponibile per iPhone e iPad, Android e Windows Phone in 22 lingue e fornisce tutte le risposte suddivise per argomenti e Paesi. Ad esempio, ipotizzando di viaggiare verso la Slovacchia, il conducente (non neopatentato) scopre facilmente che se si ferma a mangiare in Austria e non disdegna un bicchiere di vino, il suo tasso alcolemico non deve superare 0,5 g/l (come in Italia) e dovrà risultare completamente “pulito” ad un eventuale controllo della polizia slovacca una volta giunto a destinazione. Se però decide di fare tappa in Ungheria o Repubblica Ceca, il Codice della Strada locale impone la tolleranza zero sull’alcol per i conducenti di qualsiasi categoria, siano essi professionisti, neopatentati o conducenti standard, proprio come in Slovacchia.

ECCO DOVE SI VA IN BICI SOLO CON IL CASCO – Lo stesso vale per l’utilizzo del caso in bicicletta, il mezzo più utilizzato dai turisti giunti nella località vacanziera, che in Italia è un accessorio facoltativo mentre è obbligatorio in Slovacchia fino a 16 anni fuori dai centri urbani, in Ungheria è obbligatorio per tutti dove il limite supera i 50 km/h e in Repubblica Ceca è una prescrizione valida solo per i minorenni. L’applicazione Going Abroad è indubbiamente utilissima (abbiamo verificato che il menù intuitivo sarebbe solo migliorabile nella chiusura dell’applicazione) ma ci auguriamo non sia il modo più facile di ricavare un tailleur da tanti pezzi di stoffa diversi. Non sarebbe meglio uniformare i regolamenti di tutti i Paesi con un codice stradale europeo unico, che renda più sicuro anche il lavoro dei camionisti che si spostano frequentemente da un Paese all’altro?

Fonte: www.sicurauto.it

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