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Gallipoli – Falso verbale per il parcheggio scaduto. La nuova truffa estiva per i turisti

Singolare episodio segnalato alla polizia locale da un turista che ha sborsato 81euro per una multa mai elevata da vigili o ausiliari. Contraffatto l’avviso di accertamento per la sosta a pagamento. Sarebbe il secondo caso in pochi giorni.

Arriva l’estate e si aguzza l’ingegno. Ma non tanto per necessità come recita il classico proverbio, quanto più per tentare di fregare il prossimo. Amaramente. E dopo le truffe on line con le case vacanze fantasma, da quest’anno sul litorale di Gallipoli ecco arrivare la moda dei “verbali falsi”. O meglio la contraffazione evidente dell’avviso di accertamento telematico per la sosta a pagamento (il ticket scaduto o non esposto, per intendersi) lasciato sul parabrezza da vigili o ausiliari del traffico.

Tanto odiate e vituperate le multe reali, quanto ora molto più raccapriccianti quelle falsificate che, a quanto pare, già in un paio di circostanze hanno portato all’esborso di decine di euro per una sanzione mai ricevuta. Con buona pace dei malcapitati e l’incubo in riva al mare della presenza di abili truffatori che si aggirerebbero in città pronti ad adescare i meno accorti. Una storia ancora poco chiara e dai risvolti in fase di accertamento. Tant’è che già oggi il fatto sarà segnalato dal comando della polizia locale anche all’autorità giudiziaria.

L’allarme, ma soprattutto l’invito alla prudenza e all’attenzione, è stato lanciato direttamente dall’amministrazione comunale di Palazzo Balsamo. “Si informa che in questi giorni risulta siano stati stampati e diffusi, da ignoti, modelli di accertamento di verbale per violazione del codice della strada, palesemente falsi e non emessi dal locale comando di polizia municipale” recita una nota del Comune, “tali modelli pare siano stati apposti sul parabrezza di ignari automobilisti, indotti in errore dalla verosimiglianza del tagliandino di accertamento. L’amministrazione comunale, fermo restando il proprio dovere di segnalazione della circostanza all’autorità giudiziaria, invita gli utenti a prestare la massima attenzione ad ogni tentativo di raggiro richiedendo ove occorra l’intervento e l’assistenza degli agenti di polizia locale o delle altre forze dell’ordine”.

E l’appello e la segnalazione prende corpo dalla richiesta di chiarimenti che un turista lombardo ha rivolto al comando della polizia locale di via Pavia per un presunto verbale posto sul parabrezza della propria vettura posteggiata lungo la litoranea della zona del Lido San Giovanni.

Secondo il racconto reso dal turista, lo stesso avrebbe sborsato la somma di 81 euro nella mani di un presunto vigile o ausiliario del traffico, sulla scorta di quanto evidenziato sul tagliandino (molto simile per tipologia ad uno scontrino non fiscale) ritrovato sull’auto e che annotava l’emissione, tramite rilevatore elettronico, di una multa con tanto di firma in calce. Ma in realtà, dalle verifiche puntuali effettuate presso la sede della municipale, nessuna contravvenzione e nessun verbale è risultato essere stato elevato nei confronti dell’auto con il numero di targa riportato sul tagliando “falso” e comunicato dal malcapitato.

Ciò che ha insospettito il turista, sanzionato per una presunta violazione legata al parcheggio a pagamento, è stata la dicitura dello scontrino “non valido come ricevuta di pagamento”. Da qui le prime rimostranze mosse al falso vigile o ausiliario che ha intascato i soldi del finto verbale, e che ha rimandato qualsivoglia chiarimento al comando della polizia locale. Lì dove lo stesso villeggiante si è poi recato, riscontrando con molta sorpresa che in realtà il terminale non aveva accertato nessuna multa a suo carico.

Una storia con molti punti oscuri, ma secondo quanto appurato dal Comune si tratterebbe già del secondo caso segnalato in pochi giorni. In buona sostanza qualcuno fingendosi un vigile o controllore dei parcheggi, utilizzerebbe dei tagliandi contraffatti molto simili agli avvisi telematici per il ticket scaduto rilasciati sul parabrezza dagli ausiliari della Sis o dai vigili, per i parcheggi a pagamento che consentono di pagare in forma ridotta, all’ufficio verbali, la contravvenzione. Una modifica sostanziale agli importi, la richiesta di pagamento in contanti, e una firma in calce è il gioco sembra bello e fatto. Presentandosi poi al cospetto dell’ignaro automobilista con la richiesta di pagare la somma di 79 euro più 2 euro di commissione.

Naturalmente in tutta questa faccenda il Comune, i vigili e la ditta dei parcheggi non c’entrano ovviamente nulla, anzi sono le ulteriori parti lese. Da qui l’appello a prestare la massima attenzione rammentando che non è usuale pagare seduta stante o brevi manu le multe e i verbali che sventolano sul parabrezza. E nel dubbio meglio allertare preventivamente le forze dell’ordine.

Fonte: gallipoli.lecceprima.it

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