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La Cassazione continua a sostenere che ove i segnali turistici e di territorio contengano il nome e/o il logo della ditta vanno considerati alla stregua della pubblicità e pertanto sono soggetti al tributo o canone previsto per i mezzi pubblicitari (ma, allora, dovrebbero essere soggetti anche all’autorizzazione di cui all’articolo 23! NdA) – Corte di Cassazione, sez. VI civile, 11/04/2014, n. 8616 

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