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Comuni Ricicloni 2014: sono 1328, quasi tutti nel Nord-Est

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raccolta_differenziata1_web--400x300Premiati oggi a Roma nell’ambito della XXI edizione di Comuni Ricicloni del premio di Legambiente i 25 vincitori assoluti di Comuni Ricicloni 2014, tra cui 14 comuni sopra i 10mila abitanti, 19 sotto i 10mila e 6 capoluoghi: Salerno, Pordenone, Novara, Andria, Trento e Belluno. Almeno un comune “riciclone” in ogni regione, Valle d’Aosta a parte che non ha neanche un comune virtuoso.

CLASSIFICA COMUNI 2014
MIGLIOR SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI

1° CLASSIFICATO
COMUNE DI PONTE NELLE ALPI (BL)


2° CLASSIFICATO
COMUNE DI BORSO DEL GRAPPA (TV)


3° CLASSIFICATO
COMUNE DI VATTARO (TN)

Il primato va al Nord-Est, ma crescono i comuni virtuosi nelle Marche e nel Centro-Sud. In tutto sono 1.328 i campioni della differenziata, cioè quelli che hanno raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. La classifica è poi costruita attraverso un indice di buona gestione dei rifiuti urbani.
Si può dire quindi che il 16% dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini hanno detto addio al cassonetto, pari al 13,7% della popolazione nazionale.

comuni ricicloni 2014 mappa Comuni Ricicloni 2014: sono 1328, quasi tutti nel Nord Est

“La prima novità della classifica di quest’anno – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente che ha coordinato la giuria – è il lento spostamento al Centro-Sud della distribuzione geografica dei ricicloni, ancora saldamente insediata nel Nord-Est, con metà dei comuni virtuosi. In particolare grazie alla crescita dei comuni marchigiani, che hanno applicato un sistema moderno di raccolta (porta a porta) e che usufruiscono degli sconti per lo smaltimento in discarica in base alle performance di differenziata. La seconda novità è la crescita del Comune di Milano: sfiora nel 2013 il 50 per cento di differenziata. Con oltre un milione di abitanti serviti dal porta a porta, Milano è così la prima in Italia e la seconda in Europa dopo Vienna. Insomma, in una Italia bloccata, da riformare nella gestione dei rifiuti, anche questi comuni virtuosi crescono ed evidenziano chiaramente una virtuosa direzione di marcia per tutti gli altri, grandi e piccoli, comuni d’Italia”.
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le regioni con la più alta concentrazione di comuni Ricicloni, con una crescita sensibile anche nel Centro-Sud che passano dal 15 al 20% del totale nazionale.
Ottima, in particolare, la performance dei comuni marchigiani (+15% in un anno) dove è stata applicata la legge nazionale, prevedendo un tributo di 20 euro per tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono in discarica, importo modulato in base alle performance di raccolta differenziata raggiunte dai comuni.
Nella classifica di quest’anno sono segnalati anche i comuni che sono riusciti a ridurre del 90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Tra i 300 circa che hanno raggiunto il risultato  producendo meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato: Empoli seguito da Castelfranco, Montebelluna, Vittorio Veneto, tutti nella provincia di Treviso.
Montefredane, Borgo San Dalmazzo e Gallarate sono i “campioni” nella raccolta dei Raee, i Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il Comune di Montefredane, in provincia di Avellino, ha totalizzato 382.670 kg e una raccolta pro capite di 166 kg per abitante; il Comune di Borgo San Dalmazzo (Cn), con 234.835 kg e 19 kg per abitante, mentre il Comune di Gallarate, in provincia di Varese, che, con 498.823 kg e 10 kg per abitante.
Premio “Start up” al Comune di Cosenza che ha modificato il sistema di gestione dei rifiuti, passando dal 28% al 52% di raccolta differenziata.
Ai Comuni di Pordenone, Roma e Verona è stato assegnato il premio Assobioplastiche per l’impegno nella diffusione e nell’uso di materiale biodegradabile e compostabile.
Infine, menzione speciale al Comune di Milano che si è distinto per aver superato il 50% di raccolta differenziata (escludendo i rifiuti di costruzione e demolizione) nei primi 6 mesi del 2014. Un ottimo risultato conseguito anche grazie alla raccolta porta a porta della frazione organica che ha fatto registrare una qualità del 95% e una media di 90kg/abitante l’anno raccolti.

Fonte: www.comuni.it

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