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Strisce blu dipinte sui marciapiedi, sul web monta la rabbia di tanti viareggini

 Immaginate di aprire la porta di casa e di trovare sull’uscio, ben adagiata sul marciapiede, un’automobile. Magari è un ingombrante Suv che limita fortemente lo spazio a disposizione di pedoni, diversamente abili sulla sedia a rotelle e mamme che portano i loro bambini nel passeggino. Un esempio di malcostume? Dipende dalla strada in cui abitate. Perché in via San Tommaso d’Aquino e in via Beato Angelico, tra centro e quartiere Marco Polo, le strisce blu per la sosta a pagamento sono state dipinte anche sui marciapiedi.

A segnalare il fatto è stata una cittadina, Stefania Martina, su Facebook. La foto, inevitabilmente, ha suscitato il malcontento di molti viareggini. Tanto che due consigliere comunali – Chiara Bozzoli di Sel e Rossella Martina di Viareggio Tornerà Bellissima – si dicono già pronte a presentare un’interrogazione nella massima assemblea cittadina.

Il Codice della Strada, in tal senso, parla chiaro: in base all’articolo 158 “la fermata e la sosta sono vietate […] sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione”. Il Decreto Ministeriale 6792 del 5 novembre 2001, poi, definisce la larghezza del marciapiede, da considerarsi “al netto sia di strisce erbose o di alberature che di dispositivi di ritenuta”. Tale larghezza “non può essere inferiore a metri 1,50. Sul marciapiede possono, comunque, trovare collocazione alcuni servizi di modesto impegno, quali centralini semaforici, colonnine di chiamata di soccorso, idranti, pali e supporti per l’illuminazione e per la segnaletica verticale, nonché, eventualmente per cartelloni pubblicitari (questi ultimi da ubicare, comunque, in senso longitudinale alla strada)”.

Tornando al Codice della Strada, l’articolo 20 disciplina l’occupazione delle strade. “Nelle zone di rilevanza storico-ambientale, ovvero quando sussistano particolari caratteristiche geometriche della strada – si legge – è ammessa l’occupazione dei marciapiedi a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata o impedita capacità motoria”. Si parla di vivibilità del marciapiede, ma non di parcheggi.

Il parcheggio sul marciapiede sembra dunque vietato salvo che sia espressamente consentito, in questo caso da un apposito provvedimento. Che non abbiamo trovato sul sito del Comune né tantomeno su quello di Mo.Ver., la società che gestisce i parcheggi a Viareggio. Ma questo, ovviamente, non significa che il provvedimento non esista…

Ma il fenomeno non sarebbe così recente: un altro cittadino, Lorenzo Pardi, ricorda su Facebook che l’inverno passato, alla Circoscrizione Marco Polo, si svolse un incontro tra i cittadini del quartiere e alcuni assessori della giunta, compreso il sindaco Leonardo Betti. Pardi chiese lumi al primo cittadino, mostrandogli una foto delle strade interessate, e Betti gli avrebbe risposto di essere a conoscenza della situazione e al più presto avrebbe preso provvedimenti in merito. Ormai è passato qualche mese e le strisce sono ancora al loro posto.

Fonte: www.versiliatoday.it

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