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Francavilla al Mare – Parcometri in tilt in piena estate. E le multe fioccano

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parcheggio-pagamentoOre 18 di domenica scorsa a Francavilla al Mare: cronaca di un pomeriggio di ordinaria confusione.
Un turista, con moglie e figlioletta piccola al seguito, decide di andare a fare un giro nella cittadina rivierasca.
L’intenzione è quella di andare in spiaggia, la meta è il Lido Serenella, stabilimento tra i più centrali della cittadina adriatica, nei pressi della Sirena.
Così arriva con la propria auto in viale Nettuno, strada tristemente nota per il controverso taglio dei tigli, e, giunto in lungomare Kennedy, visto che dal 15 luglio i parcheggi sono diventati a pagamento, si mette alla ricerca di un parcometro dove poter pagare il ticket. Ricerca che, nonostante gli sforzi dell’ignaro turista, si dimostrerà vana. Insieme alla moglie e alla bimba piccola, l’uomo si dirige prima di tutto verso la colonnina del parcometro più vicina al punto di sosta e la individua sul lungomare nei pressi di palazzo Sirena. Con sconcerto, però, deve prendere atto che questa apparecchiatura non funziona, visto che il diasplay è addittura mancante e la amcchina non ha accesa alcuna spia.
Con un forte perplessità inizia comunque, per evitare una multa molto probabile, a cercare un’altra erogatrice automatica. La trova su viale Nettuno, all’altezza dell’incrocio con via Riccione, la traversa che porta alla chiesa di Santa Liberata, e qui trova il primo parcometro acceso ma comunque non funzionante visto che una volta immesse le monete queste vengono rapidamente espulse. Con sconcerto, dunque, deve prendere atto che anche questa apparecchiatura non funziona.

A questo punto decide di chiamare i vigili urbani per segnalare il doppio guasto e chiedere lumi per evitare di pagare una multa salata. Al telefono, però, l’addetto in servizio della Polizia municipale cade letteralmente dalle nuvole (cosa abbastanza grave se si considera il fatto che da quest’anno il controllo delle strisce blu è tornato proprio in mano al Comune e dunque alla Polizia municipale) e il turista non riceve altra indicazione se non l’invito a recarsi nel non proprio vicinissimo piazzale della Stazione ferroviaria, dove il vigile urbano si diceva sicuro che la colonnina dei parcheggi fosse funzionante. Ma di fronte a questa situazione il malcapitato turista, completamente abbandonato a se stesso, ha deciso di rinunciare, tornandosene a casa.

A questo punto lo sfogo ci sta tutto: «Non è assolutamente questo il modo di accogliere i visitatori – dice dopo averci contattao – in questa maniera i turisti vengono messi letteralmente alla porta. La città mi sembra abbandonata a se stessa ed è grave che questo accada proprio nel momento in cui ci sono i villeggianti, quando l’economia cittadina riesce a risollevarsi un po’ grazie al fatto che Francavilla torna a riempirsi di gente. In fondo si tratta solo di due mesi all’anno, mesi in cui tutto dovrebbe funzionare a dovere.

Qui, invece, quello che abbiamo sperimentato con mano è un’Amministrazione comunale assente, almeno nei servizi». Amministrazione forse assente nei servizi, ma non certo nel controllo delle auto parcheggiate in divieto di sosta o senza ticket del parcheggio a pagamento, visto che proprio per questo scopo sono stati assunti quattro vigili urbani in più. A quanto pare, infatti, le multe fioccano. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in tal senso.
Ci hanno parlato di controlli tanto stringenti che i villeggianti si sentirebbero addirittura braccati. Altre proteste sui parcometri non funzionanti sono arrivate non solo per la zona più centrale di Francavilla, ma anche per viale Alcione, verso Pescara.
Proprio in viale Alcione, infatti, un gruppo di cittadini ha deciso di attaccare una targhetta con su scritto «non funzionante» sull’ennesimo parcometro in tilt. Insomma, se il sindaco Antonio Luciani e il suo assessore comunale al Turismo, Andrea Di Peco, vogliono davvero rendere la città più accogliente, non è certo questa la strada. Senza contare che ci sono lamentele anche da parte dei residenti, sia per il costo a loro dire esorbitante (90 euro a stagione) dell’abbonamento, e sia per il fatto che è vero che sono previsti sconti ma solo se si posseggono auto di lunghezza inferiore ai 4,5 metri e con meno di 20 cv fiscali.

 

Fonte: www.iltempo.it

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