Questo articolo è stato letto 10 volte

Rivoluzione stradale: le 125cc in autostrada. In città bici e moto su corsie bus

et-bici-elliott

et-bici-elliottTangenziali ed autostrade non saranno più vietate a scooter e motocicli 125cc a patto che il guidatore sia maggiorenne, in città invece biciclette e motocicli potranno circolare sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici. E non è tutto: anche per i guidatori di ciclomotori e motocicli sarà riconosciuto lo status di utenti vulnerabili e saranno introdotte misure per migliorare la sicurezza della circolazione di biciclette, ciclomotori e motoveicoli, anche intervenendo sulla presenza a bordo strada di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail. Parlare di rivoluzione a due ruote non è un’esagerazione perché iltesto unificato della legge delega di riforma del codice della strada approvato ieri in Commissione Trasporti della Camera cambierà le abitudini storiche di cittadini e città.

 

Ci sono voluti 8 mesi di lavoro alla Commissione per definire i criteri direttivi che ora il Governo dovrà tradurre in norme cogenti. Il documento però è suscettibile ancora di modifiche nel successivo passaggio al Senato, anche se già oggi contiene lo scheletro del futuro codice della stradale.

 

A diffondere le importanti novità contenute nel provvedimento è stata l’Ancma, associazione aderente a Confindustria che riunisce le maggiori aziende italiane costruttrici di veicoli a due ruote e che ha contribuito concretamente a questa nuova mobilità. Una storica richiesta dell’Ancma che precisa come “così l’Italia si allinei al resto d’Europa, dove questa limitazione non è mai esistita”.

 

L’Ancma, in collaborazione con il DISS (Dipartimento di Sicurezza Stradale) dell’Università di Parma, ha persino redatto un vademecum utile a progettisti e tecnici per realizzare infrastrutture che limitino i rischi per i motociclisti. Si tratta di un vero e proprio compendio che affronta tutte le problematiche della circolazione stradale per chi viaggia su due ruote, offrendo soluzioni concrete per la riqualificazione e l’adeguamento infrastrutturale, in linea con gli standard comunitari.

 

Riepilogando… tutte le novità

 

Tutte le misure del provvedimento che riforma il codice della strada intendono sostanzialmente garantire a tutti, proprio tutti, una maggiore sicurezza. Vediamo quali sono le novità principali:

 

  • potranno accedere ad autostrade e tangenziali anche scooter e motocicli 125cc se guidati da conducenti maggiorenni
  • le corsie riservate ai mezzi pubblici potranno essere percorse anche da biciclette e motocicli
  • sarà previsto anche per gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli lo status di utenti vulnerabili
  • oltre ad una serie di disposizioni volte ad incentivare la mobilità delle due ruote a pedale, sarà introdotto un sistema di marchiatura volontaria del telaio, che renderà più semplice alle Forze dell’ordine l’identificazione e il recupero delle biciclette rubate
  •  sarà limitata a bordo strada la presenza di ostacoli fissi artificiali, come i supporti della segnaletica stradale e i guardrail
  • il Ministero dei Trasporti predisporrà delle linee guida destinate agli enti proprietari che definiscano criteri di progettazione e costruzione di infrastrutture stradali sicure per gli utilizzatori di veicoli a due ruote

(Comuni.it)

2 thoughts on “Rivoluzione stradale: le 125cc in autostrada. In città bici e moto su corsie bus

  1. dato che esistono corsie preferenziali che permettono il transito anche nel senso contrario al resto della strada, ritengo che anche le biciclette possano percorrere le corsie in senso “vietato” o no?
    Se così fosse anche nella stesura definitiva della legge, per estensione, le biciclette potranno circolare anche in senso apparentemente vietato. Bisognerà quindi rivedere le disposizioni di questi ultimi periodi . Grazie per eventuale risposta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *