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Lupi: strumenti per rinnovare il parco mezzi pubblici, più avanti incentivi anche per le auto

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parcheggioIl governo sta studiando incentivi fiscali per rinnovare il parco mezzi pubblici. E in futuro metterà mano anche al parco auto privato ormai obsoleto. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, alla presentazione del piano esodo Anas 2014. Il ministro non ha escluso che queste misure vengano inserite nello SbloccaItalia: «vedremo – ha detto – arriveremo a presentare quanto prima le proposte al Tesoro».

Incentivi modello defiscalizzazione
Era già noto che si stesse lavorando a incentivi per rinnovare il parco mezzi pubblici ormai obsoleto. La novità è che si starebbero studiando anche per i mezzi privati «strumenti diversi dagli incentivi classici, sul modello delle ristrutturazioni edilizie», ha detto il ministro. «Le norme che più stanno funzionando nel nostro Paese sono quelle legate alla defiscalizzazione, che non sono un incentivo classico, un contributo a fondo perduto, ma sono la modalità con cui si utilizza la leva fiscale per incentivare il cittadino a raggiungere un obiettivo che lo Stato gli pone», ha spiegato Lupi, sottolineando che «la defiscalizzazione sugli edifici delle case é valsa due punti di Pil».

Si studia il provvedimento con il ministro Guidi
«Stiamo lavorando e stiamo studiando – ha ribadito il ministro – perché questo significa fare politica industriale nel nostro Paese trovando strumenti che non siano quelli dell’incentivazione tradizionale, ma utilizzando la defiscalizzazione». E ha annunciato che presto «con il ministro Guidi, dovremmo arrivare a una sintesi per provvedimenti che riguardino sia i mezzi pubblici che privati». Quanto ai primi, «in Germania c’é stato un momento in cui lo Stato ha deciso che non potessero più circolare mezzi pubblici con un’età molto vecchia: noi stiamo lavorando su Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, dobbiamo accompagnare un provvedimento di questo genere degli strumenti che possano permettere il rinnovo». Per i privati, invece, il ministro ha ribadito che «dovremo andare sulla defiscalizzazione».

Parco circolante più vecchio d’Europa
«Abbiamo il parco circolante più vecchio in Europa. Dobbiamo fare politiche – ha detto – che incentivino il rinnovo. È un tema di sicurezza, impatto ambientale e qualità della vita. Su questo il governo si sta impegnando. In questi giorni faremo il punto». Secondo i dati dell’annuario statistico Aci l’età media del parco autovetture italiano, risulta nel 2013 in crescita rispetto al 201 2 e pari per le autovetture a benzina pari a 12 anni e 2 mesi, per quelle a gasolio di 7 anni e 7 mesi. Per le autovetture con doppia alimentazione benzina/Gpl è invece pari a 5 anni e 1 mese e per quelle benzina/metano è pari a 5 anni e 4 mesi (valori in aumento rispetto al 2012). Il 47% circa delle vetture circolanti ha più di 10 anni di vita, con una quota di Euro 0, quindi non catalizzate, pari al 11% del totale.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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