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Roma – Poligono di tiro all’amianto 3.500 vigili urbani a rischio

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amianto2Hanno respirato a pieni polmoni prima di trattenere il fiato e premere il grilletto, e ora rischiano di brutto. Migliaia di poliziotti e altrettanti vigili urbani di Roma Capitale che si sono esercitati al poligono di tiro di Valmontorio, in mezzo alle macerie di eternit, dovranno ora sottoporsi a profilassi.

 

Anche i nostri agenti della municipale, quasi 3.500 (3.360 per l’esattezza), che in questi anni sono stati impegnati in 84 cicli di addestramento della durata di una settimana, 40 vigili urbani alla volta, padri di famiglia che pensavano di aggiustare il tiro e non di rischiare sulla propria pelle, esponendosi al rischio amianto nella struttura in provincia di Latina ove si addestra il personale della Polizia di Stato su disposizione del Centro Nazionale di Specializzazione e Perfezionamento nel Tiro di Nettuno. Il poligono è stato «chiuso».

 

Dopo la denuncia del Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia) sono state «sospese» tutte le attività di addestramento al tiro ed è «in fase di predisposizione una profilassi sanitaria per gli operatori che sono stati potenzialmente esposti alla presenza di amianto» spiega il segretario generale Coisp Franco Maccari che spiega anche che «il 29 giugno è stata inviata una lettera al Capo della Polizia con la quale si poneva l’accento sulla delicata situazione relativa alle condizioni lavorative degli operatori di polizia impiegati nelle attività connesse all’addestramento ed aggiornamento professionale presso il poligono».

 

La presenza di amianto era stata rilevata l’11 dicembre di due anni fa dalle figure previste dal D. Lgs 81/08, quando era stato confermata la presenza di «eternit» nel materiale frantumato presente sul tetto, accatastato all’interno di una costruzione e sul terreno circostante i campi di addestramento. «È inaccettabile l’immobilismo che c’è stato in questi anni da parte di chi ha avuto ed ha la responsabilità della sicurezza e della tutela della salute degli operatori della polizia di Stato» attacca il segretario nazionale del Coisp Mario Vattone.

 

Presso il poligono di Valmontorio, in uso al Cnspt, ha svolto attività di addestramento anche personale di altri Enti come la «polizia municipale di Roma Capitale che in questi anni ha svolto 84 cicli di addestramento della durata di una settimana per 40 operatori a ciclo» conferma Vattone.
Il Coisp, che si dichiara «fortemente preoccupato per gli effetti che questo tipo di contaminazione abbia potuto produrre sulla salute dei poliziotti», ha chiesto al Capo della Polizia di avviare un’«indagine interna» per «far emergere eventuali responsabilità dirette conseguenti ad inosservanze od omissioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro da parte del datore di lavoro».

 

Fonte: www.iltempo.it

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