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Laives (BZ) – Telecamere, vigili custodi della privacy

telecamere in citta' - generiche -per Diego Colombo(Foto: Yuri Colleoni)

telecamere in citta' - generiche -per Diego Colombo(Foto: Yuri Colleoni)Qualcuno le considera “l’occhio del grande fratello” e le guarda con diffidenza; altri invece le invocano come panacea per combattere vandalismi e microcriminalità. In ogni caso la privacy dei cittadini per le immagini raccolte è garantita da regolamenti rigorosi e dalla custodia affidata ai vigili urbani. Stiamo parlando delle telecamere per la videosorveglianza costante del territorio, 24 delle quali già sono state installate qua e là per Laives e altre ne seguiranno in futuro, anche perchè il sistema adottato può arrivare a supportarne fino a 74.

Proprio le forze dell’ordine hanno collaborato con il Comune per l’individuazione dei punti nei quali installare questo primo stock di “occhi elettronici” affinchè siano più efficaci possibile; adesso però manca ancora la sala operativa nella quale installare il monitor e il server di registrazione delle immagini raccolte. Secondo le indicazioni, questa sala dovrebbe essere realizzata proprio accanto agli uffici della polizia municipale, cosa che non è ancora stata fatta. Il monitor inizialmente si trovava in un locale del cantiere comunale, da dove però è stato tolto, verosimilmente per essere installato in municipio, nella sala operativa a venire e questo proprio per ragioni di privacy delle immagini registrate, che debbono essere a disposizione esclusivamente delle forze dell’ordine.

Di conservazione delle registrazioni si è discusso anche in consiglio comunale e si è arrivati ad un compromesso: verranno preservate nella memoria elettronica del server per una settimana invece che per 5 giorni come si prevedeva inizialmente e quindi eliminate definitivamente, a meno che – ovviamente – non servano per indagini più approfondite. Sette giorni infatti sono stati considerati più che sufficienti per scoprire ad esempio un vandalismo e quindi cercare di risalire all’autore visionando proprio i filmati registrati da qualcuna delle telecamere (dove ci sono). Come detto, intanto sono 24 le telecamere già installate, ma già è in programma una estensione del sistema per abbracciare anche altri luoghi “sensibili” sparsi sul territorio comunale e tenerli sotto controllo, con un effetto efficace anche dal punto di vista deterrente.
Così qualche telecamere arriverà appena possibile anche presso le isole ecologiche per la raccolta dei rifiuti, in particolare quelle dove continuamente si registrano trasgressioni e abbandoni di sacchetti. Laives, come hanno sottolineato anche carabinieri e polizia municipale durante un summit, fortunatamente non è una realtà con particolari problemi legati alla criminalità e si può dire che, fatti salvi episodi minori, il clima è tranquillo. Qualche problema invece si registra con i vandalismi ai danni del patrimonio pubblico e con gli schiamazzi notturni. per questi, la presenza di telecamere potrebbe sicuramente rappresentare un deterrente.

Fonte: altoadige.gelocal.it

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