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Selfie alla guida, è allarme

1 giovane su 2 scatta foto mentre guida, rischiando la vita

1 giovane su 2 scatta foto mentre guida, rischiando la vitaUn giovane su due ha l’abitudine di scattarsi foto mentre è alla guida, provocando una distrazione che dura tra i 15 e i 20 secondi.

Che i telefoni cellulari siano una delle maggiori cause di incidentalità nel nostro paese l’ha anche confermato il direttore della Polizia Stradale, Giuseppe Bisogno, in una recente conferenza sulla sicurezza stradale. Ma se alle telefonate, alle mail e alla messaggistica varia ora aggiungiamo anche i “selfie” alla guida è facilmente intuibile che manca quasi totalmente la consapevolezza dei rischi in cui si incorre quando si è in macchina.

Eppure, secondo una recente ricerca Ford su un campione di giovani europei tra i 18 e i 24 anni, uno su due si scatta foto mentre guida e li pubblica sui social network, causa di una distrazione compresa tra i 14 e i 20 secondi, tempo in cui un’auto che procede a 100 km/h percorre circa 600 metri. In particolare sono gli inglesi i maggiori ‘selfie-dipendenti’ (il 33% ne scatta mentre guida), Negli altri paesi la percentuale è del 28% per Francia e Germania, mentre più accorti sono i giovani spagnoli (18%) e belgi (17%).

In Italia l’abitudine riguarda circa un giovane su quattro (26%), inoltre il 40% dei ragazzi italiani ha scattato foto durante la guida e uno su cinque (21%) accede ai social network mentre è al volante. Per questo la prossima edizione di Driving Skills For Life introdurrà una nuova sessione per acquisire consapevolezza rispetto ai rischi derivanti dall’utilizzo degli smartphone alla guida. “Scattare un ‘selfie’ con lo smartphone è un’attività diventata con estrema rapidità parte integrante della vita di tutti i giorni, ma è l’ultima cosa che andrebbe fatta mentre si è al volante – ha spiegato Jim Graham, responsabile del programma Ford Driving Skills for Life – È preoccupante che un numero così elevato di giovani guidatori ammetta di utilizzare lo smartphone per scattare foto e accedere ai social network mentre guida e il nostro compito è sottolinearne la pericolosità diffondendo nelle modalità più idonee l’importante messaggio della responsabilità”.

Fonte: www.corrieredellosport.it

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