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IL COMANDANTE POLIZIA LOCALE NON PUO’ ESSERE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IN ATTIVITÀ CONCESSORIE/AUTORIZZATORIE

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Lo ha precisato, nel suo Orientamento n. 57/2014, l’Autorità Nazionale Anti Corruzione affermando che “Colui che riveste il ruolo di Comandante della Polizia locale non può svolgere funzioni di responsabilità nell’esercizio di servizi di un Comune per i quali è necessario emettere provvedimenti autorizzatori o concessori oggetto di attività di controllo in virtù della sua principale qualifica, sussistendo un’ipotesi di conflitto di interesse, anche potenziale”.

 

In sostanza il Comandante Polizia Locale, o meglio gli appartenenti alla Polizia Locale, tenuto conto che il “motivo del contendere” era nato non tanto dalla qualifica di “Comandante” o “Responsabile del Servizio” (qualifica che cambia a seconda del concorso bandito e della presenza o meno, al momento dell’inquadramento, del Corpo – poco importa se poi dopo declassato a servizio, come precisato da qualificata giurisprudenza), bensì in ragione della qualifica di “polizia locale” collegata alla legge 65/1986 che, in considerazione dei compiti specifici di controllo/vigilanza, mal si concilia, dal punto di vista del rischio corruttivo, con quella del rilascio del titolo.

Intervenendo sull’argomento, come anticipato, l’ANAC ha ritenuto sussistere ipotesi di conflitto di interesse.

A solo  titolo  di esempio si ricordano, alla luce dell’orientamento ANAC, le responsabilità di procedimento in conflitto, col Funzionario o Comandante Polizia Locale che ha la responsabilità:

–        del SUAP

–         dell’ufficio tecnico comunale (lavori pubblici oppure urbanistica)

oppure, ancora, nel rilascio di autorizzazioni transito mezzi pesanti, corse ciclistiche, pass disabili, spettacolo viaggiante, licenze PS spettacoli ed intrattenimenti 

One thought on “IL COMANDANTE POLIZIA LOCALE NON PUO’ ESSERE RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IN ATTIVITÀ CONCESSORIE/AUTORIZZATORIE

  1. Sarebbe interessante sapere il valore amministrativo che ha un orientamento del Garante. Non mi sembra infatti che, soprattutto (come sempre) nei piccoli comuni, i dirigenti degli enti locali ovvero gli amministratori abbiano osservato il provvedimento. Si consideri anche che i “vigili” spesso sono investiti anche di altre incombenze amministrative aventi funzioni autoirzzative,come ad esempio le autoizzazioni al transito, i pass per i disabili, il rilascio dei bollini per i funghi…

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