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Uber è fuorilegge in Germania

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smartphone_appLa app al centro delle polemiche di questi mesi è stata dichiarato illegale dal tribunale di Francoforte.

La vicenda di Uber si arricchisce di un altro episodio, questa volta con ambientazione in Germania, dove il servizio è stato dichiarato illegale dal tribunale di Francoforte. Una decisione contraria rispetto a quella presa in Inghilterra, mentre in Italia, come spesso accade, si attende ancora una mossa definitiva dal Ministero dei Trasporti, che deve modificare una legge vecchia di venti anni (21 del 1992), ma ritoccata nel 2008, quando arrivò il via libera al noleggio con conducente purché inizi e termini la sua corsa in una rimessa.

EUROPA DIVISA – Questa messa al bando segue quelle di Berlino e di Amburgo, entrambe per motivi di sicurezza, ma va comunque in controtendenza con quanto più volte dichiarato dalla commissaria europea uscente per l’Agenda digitale, Neelie Kroes “Sono indignata. È una decisione che non difende gli interessi dei passeggeri, ma protegge il cartello dei tassisti” La reazione di Uber non si è fatta attendere “Continueremo con le nostre attività. Non è una buona idea ridurre le possibilità di scelta del pubblico riteniamo che innovazione e competitività facciano bene a tutti. Sono un vantaggio per i conducenti e i passeggeri. Non si può frenare il progresso».

MULTE E CARCERE – Così, i conducenti NCC di Uber in Germania si assumeranno un rischio considerevole, visto che la sentenza, per quanto provvisoria, è stata emanata d’urgenza. La pena pecuniaria prevista può arrivare fino a 250.000 euro e nei casi più gravi ci può anche essere l’arresto. La decisione del tribunale tedesco è arrivata dopo che i tassisti tedeschi avevano presentato un esposto contro Uber, mettendo un fila una lunga serie di accuse, a partire da quella più banale di lavorare abusivamente come un vero e proprio servizio taxi, ma senza licenza.

FINTA START-UP – Poi, c’è anche un’altra accusa, molto più complessa, che è quella di essere una finta azienda start-up “Uber opera grazie a miliardi di liquidità ricevuta da Goldman Sachs e Google, e poi si spaccia come una benefattrice della new economy con apparenze da start-up” ha dichiarato Dieter Schlenker, presidente di Taxi Deutschland, che ha poi allargato la sua invettiva a tutta la cosiddetta ‘sharing economy’, cioè quella parte di economia che prospera con l’utilizzo del web e dei dispositivi mobili, definendola come una locusta che danneggia le imprese, i lavoratori e lo Stato in generale.

MERCATI E INVESTIMENTI – Ma i mercati e gli investitori, che guardano sempre avanti, non sono d’accordo e credono nel successo di Uber che attualmente capitalizza 17 miliardi di dollari, cioè di più di colossi dell’autonoleggio come Hertz e Avis/Budget Group. Uber è un servizio in cui sembra che molti vogliano investire, l’ultimo in ordine di tempo è stato il fondo BlackRock che ha sborsato 175 milioni di dollari, piazzandosi al fianco di altri colossi come Fidelity Investments e Wellington Management, che hanno sborsato rispettivamente 400 e 210 milioni di dollari.

 

Fonte: www.sicurauto.it

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