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Roma – Permesso ZTL a 1.000 euro, cittadini in rivolta

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ztlA Roma, tanto per cambiare, si vuole fare cassa sulla pelle degli automobilisti alzando oltremodo le tariffe per parcheggi e ZTL.

Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, il Codacons ha portato in tribunale il provvedimento dei maxi-aumenti decisi dal Comune di Roma e relativi tanto alle tariffe sulle strisce blu, quanto alle tariffe di accesso per la ZTL capitolina. Infatti, la giunta comunale presieduta dal Sindaco Marino, con la delibera numero 48 del 29 luglio 2014 aveva approvate l’aumento della tariffa oraria per la sosta in tutte le aree a pagamento, da 1 a 1,50 euro l’ora e l’annullamento delle tariffe agevolate (4 euro per 8 ore continuative e 70 euro per il permesso mensile per ogni singola auto). Inoltre, c’era anche la questione degli sconti speciali allo Stato Vaticano con la delibera n. 244 approvata l’8 agosto scorso. Questo documento determina le agevolazioni in favore dei cittadini del Vaticano, con un prezzo del pass per il centro super scontato: 56,38 euro per tutti i tipi di auto, al posto dei 250-350 euro a seconda della cilindrata dell’auto.

TARIFFE SUPERIORI AI 1.000 EURO – I ricorsi, come già detto, sono due, il primo di un privato cittadino, che chiede la possibilità di pagare l’abbonamento su base annuale e non quinquennale, il secondo del Codacons, che contesta l’entità degli aumenti, giudicati “ingiustificati e illegittimi”. Infatti, i prezzi degli abbonamenti per i residenti sono più che decuplicati per gli abitanti del centro storico si è passati da 78 a 1016 euro per cinque anni per i veicoli fino ai 19 cavalli, da 94 a 1216 euro per quelli fino ai 23 cavalli e da 109 a 1416 euro oltre questa misura. Il costo per i non residenti è ancora più elevato e si arriva fino a 2.000 contro i 600 di prima per una macchina di media cilindrata. La prima reazione è stata che l’attivazione di nuovi abbonamenti è calata del 30%.

SENTENZA A DICEMBRE – Un primo pronunciamento del TAR del Lazio era atteso nei giorni scorsi, mentre la sentenza definitiva è fissata per il 3 dicembre 2014. Intanto, la sospensiva che il Codacons aveva richiesto non è stata concessa, per cui restano in vigore le nuove tariffe e le nuove regole, tranne che per la rateizzazione, per cui la richiesta è stata invece accolta. L’amministrazione di Roma Capitale è molto interessata, perché in caso di torto dovrebbe rinunciare a quasi 135 milioni di euro nel prossimo quinquennio, in ragione di 27 milioni l’anno, peraltro già inseriti nel bilancio 2014 alla voce entrate. Non solo, in caso di successo del Codacons potrebbe esserci una sorta di effetto domino, con una serie di ricorsi analoghi che si potrebbero scatenare in diverse altre città.

AL COMUNE SONO CONVINTI – “Il piano ormai è stato deciso e le nuove tariffe ci sembrano ragionevoli – ha dichiarato l’assessorato ai trasporti e alla mobilità – Per noi oggi non cambia nulla: la sospensiva al ricorso del privato cittadino era stata già recepita, alla signora e a tutti quelli che ne hanno avanzato richiesta abbiamo dato la possibilità di pagare su base annuale. Gli aumenti non sono in discussione

 

Fonte: www.sicurauto.it

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