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Polizia municipale in sciopero:”Nessuna intesa con il Comune”

polizia_municipale2

polizia_municipale2Era stato annunciato nei giorni scorsi e ieri sera è stato ribadito con una nota a firma del segretario provinciale Diccap, Walter Falzani. Dccap e Csa, organizzazioni sindacali degli agenti di polizia locale, oggi incroceranno le braccia nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro, (dalle 11,30 alle 13,30 e dalle 17,30 alle 19,30). Nel comunicato che conferma lo sciopero vengono ricordate le due motivazioni alla base di un lungo ed estenuante braccio di ferro tra i vigili e l’amministrazione comunale di Vasto.

“Il sindaco non intende riaprire la trattativa relativamente ad indennità di disagio e rischio. Il nuovo Ccdi (contratto collettivo decentrato integrativo) non riconosce l’attività svolta dal personale della polizia municipale come disagiata e o rischiosa nonostante che i servizi svolti dalla Polizia Municipale sono rimasti invariati rispetto al passato e sono prestati con le modalità per le quali il vecchio Ccdi riconosceva disagio e rischio. Ma vi è di più le norme del nuovo Ccdi relative a rischio e disagio contengono disposizioni che contrastano con quanto prescritto dal Ccnl (conmtratto collettivo nazionale di lavoro) e dall’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) infatti risultano sottoscritte solo da due organizzazioni sindacali su cinque e solo da quattro Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) su nove”.

Inoltre “Il sindaco non ha dato alcuna risposta in merito a reperibilità, manutenzione divisa, previdenza complementare. L’amministrazionene ha deciso di togliere la pronta reperibilità della polizia municipale”.

Secondo i sindacati autonomi dei vigili, si tratta di “una scelta scellerata che determina grave disservizi per la collettività in caso di calamità, emergenze e pericolo. L’amministrazione ha deciso di non corrisponde più il rimborso forfettario della manutenzione e lavaggio della divisa precedentemente riconosciuto. L’amminstrazione non attua le forme di previdenza e assistenza anche se negli ultimi due anni destina con delibera di Giunta risorse a tale finalità”.

Quindici giorni fa, nell’indire lo sciopero, i sindacati avevano lasciato uno spiraglio aperto al dialogo, impegnandosi a revocare la protesta qualora si fose raggiunta un’intesa con Palazzo di Città. Invece, alla luce dei fatti, nessuna intesa è stata trovata. “Abbiamo dato la disponibilità, che rimane, a trovare un intesa  ma il sindaco non ci ha convocati – commenta Falzani nella nota -. Dunque confermato lo sciopero quale prima azione di lotta sindacale”. Ecco quindi che oggi scatterà “uno sciopero per il comportamento antigiuridico, antisindacale, illogico, scorretto dell’Amm.ne. Per fare riconoscere la giusta dignità di lavoratori della polizia municipale. Per la poca o nulla considerazione professionale e umana dimostrata dal sindaco nei confronti del personale. Per dire che risparmiare è possibile razionalizzando ed eliminando le esternalizzazioni e non a discapito dei lavoratori della polizia municipale”.

 

Fonte: www.zonalocale.it

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