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Maltrattamenti e traffico illecito di animali: un migliaio di cani recuperati in pochi mesi dalla Polstrada di Bologna

animali-traffico-illecito

animali-traffico-illecitoCosì in 5 distinte operazioni della Polstrada: l’ultima 2 giorni fa, quando sono stati intercettati 16 cani di razza, che viaggiavano ammassati in un furgone, “in chiaro stato di disagio”. Il trasportatore, partito dal Meridione, aveva percorso mezza Italia, per destinarli al Nord del Paese“.

Sono oltre un migliaio gli animali recuperati dalla Polstrada di Bologna negli ultimi mesi, attraverso 5 distinte operazioni. Si tratta di varie razze, perlopiù cani, che sono stati illegalmente trasportati o maltrattamenti.

L’ultima operazione  è quella effettuata nella serata del 21 settembre scorso, sulla tratta dell’autostrada A/1 Pian del Voglio – Barberino del Mugello, quando sono stati intercettati 16 cani di razza, che viaggiavano ammassati in un furgone, “in chiaro stato di disagio”. Il trasportatore, partito dal Meridione, aveva percorso mezza Italia, per destinarli al Nord del Paese.

“Il controllo ha permesso – spiega la Polizia stradale di Bologna – di recuperare 16 cuccioli di cani di varie razze. Il sequestro è stato effettuato proprio nel corso della settimana dedicata al controllo del trasporto degli animali vivi, nell’ambito dei servizi cd. “ad alto impatto”, cioè mirati a determinati settori dell’autotrasporto, realizzati mediante dispositivi potenziati e contestuali sul territorio nazionale, disposti dal Servizio Polstrada”.
La pattuglia in servizio sull’autostrada, ha notato il transito di un Fiat Iveco Daily, veicolo generalmente furgonato, che aveva installate delle griglie laterali di areazione e due ulteriori areatori sul tetto, per la diffusione dell’aria all’interno dell’abitacolo, “caratteristiche – sottolineano gli agenti – che possono individuare il trasporto di animali vivi”.
Fermato il mezzo, per procedere ai controlli di routine, ‘è stato subito palese il disagio dei 16 cani, 8 dei quali cuccioli”. Nel furgone, o rinchiusi all’interno di gabbie, erano stipati uno Shih-Tzu maschio; due setter inglesi maschi; un Jagd Terrier maschio; due Jack Russel Terrier femmina e dieci meticci. Sul posto è quindi intervenuto il personale veterinario, “che ha acclarato i segni di stress da trasporto, continuano gli inquirenti”.
All’esito degli accertamenti è emerso che cinque animali erano privi del microchip identificativo; uno di essi risultava provenire da uno stato extra-europeo in assenza delle idonee certificazioni sanitarie e dei requisiti sanitari al fine della prevenzione e diffusione della rabbia; non era presente un giornale di viaggio; non vi era evidenza dell’iter percorso e ancora da percorrere né della destinazione né di eventuali nuovi proprietari; nove animali erano sprovvisti della certificazione di iscrizione all’anagrafe canina; tutti erano privi di documentazione di trasporto; tutti i cuccioli presentavano segni di stress da trasporto.

Il trasportatore, quarantacinquenne di origine calabrese, denunciato per traffico illecito di animali da compagnia, avrebbe riferito di essere partito da Vibo Valentia e, mentre risaliva la penisola, di aver caricato man mano in località diverse i cani, che poi sarebbero stati destinati a varie località del nord Italia.

Attualmente  gli animali sono stati affidati in custodia al canile “Zagni Ernesto” con sede a Calderara di Reno.

 

Fonte: www.bolognatoday.it

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