Questo articolo è stato letto 36 volte

Pistola elettrica per la Polizia, primo sì in Commissione

pistola-elettrica

pistola-elettricaApprovato emendamento al decreto stadi che prevede l’utilizzo in via sperimentale del Taser per le forze dell’ordine. Via libera dal Garante della privacy all’uso di telecamere indossabili per gli agenti.

La pistola elettrica Taser potrebbe presto essere un nuovo strumento in possesso delle nostre forze dell’ordine. Oggi le commissioni congiunte Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato un emendamento al decreto stadi che prevede l’utilizzo in via sperimentale dell’arma, a condizione che ciò avvenga di concerto con il ministero della Salute. L’ultima parola spetta all’Aula. Non si tratta dell’unica novità per la polizia.

Il Garante della privacy ha dato il via libera all’utilizzo da parte degli agenti di piccole telecamere indossabili nel corso di manifestazioni pubbliche, una pratica già in via di sperimentazione in quattro città: Torino, Milano, Roma e Napoli. Pistola Taser, M5S critico. La norma introdotta in Commissone è stata contestata dai deputati M5S, che hanno sottolineato come “i loro emendamenti per sbloccare il tetto agli stipendi delle forze dell’ordine non siano stati dichiarati ammissibili”, mentre non è chiaro quanto costerà la sperimentazione del Taser. Approvata invece una proposta dei Cinque Stelle che assegna alle forze dell’ordine le auto blu in via di dismissione, finora vendute all’asta su eBay come stabilito dal premier Matteo Renzi.

L’introduzione del Taser è stata presentata dal forzista Gregorio Fontana, che ha espresso soddisfazione per il voto: “La pistola elettrica Taser, com’è noto, è un’arma di dissuasione non letale: essa produce una scarica elettrica che rende la persona colpita inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti alle forze dell’ordine per arrestarla. Il suo utilizzo, pertanto, contribuisce sia a ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti sia a ridimensionare drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza, come dimostra l’esperienza di molti Paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”.

Soddisfazione è stata espressa da Lorenza Spina, segretario nazionale dell’Associazione nazionale funzionari polizia (Anfp). Restano tuttavia dei dubbi legati alla pericolosità per la salute di tali strumenti. Negli ultimi anni non sono mancati all’estero casi in cui la pistola è stata letale. Uno degli ultimi episodi è avvenuto nel 2013, quando a perdere la vita è stato un writer 18enne a Miami. Secondo Amnesty International in Canada e Usa dal 2001, anno dell’introduzione, ad oggi i morti dovuti al Taser sono stati 864. “Studi medici a nostra disposizione dimostrano come persone che soffrono di disturbi cardiaci, o in particolari stati di alterazione emotiva e sotto sforzo, possono perdere la vita o riportare gravissime conseguenze se colpiti da questa arma”, ha affermato Riccardo Noury, portavoce Amnesty International per l’Italia.

Garante privacy: “Ok a uso telecamere indossabili, ma solo per reali situazioni di pericolo”. La sperimentazione avviata dal Dipartimento di pubblica sicurezza per l’uso delle telecamere indossabili da parte degli agenti ha avuto il via libera da parte del Garante della privacy. E le telecamere potrebbero trovare applicazione già il prossimo giovedì in occasione del vertice della Bce in programma a Napoli, un appuntamento dove è alta l’allerta delle forze dell’ordine per il rischio di incidenti. I criteri di utilizzo saranno stringenti. Le telecamere potranno essere attivate solo nei casi in cui si verifichino situazioni di criticità in occasione di manifestazioni pubbliche. Le videocamere e le schede di memoria saranno dotate di un numero seriale da annotare in un apposito registro con l’indicazione di giorno, orario, servizio svolto, qualifica e nominativo dell’agente che firma la presa di incarico e la restituzione.

Nel suo parere il Garante ha sottolineato che il sistema, per quanto finalizzato alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla prevenzione, all’accertamento o alla repressione dei reati, è pur sempre soggetto al rispetto dei principi del Codice privacy sul trattamento dei dati personali. L’Authority ha stabilito che le immagini riprese dovranno essere pertinenti alle finalità per le quali sono raccolte, potranno essere conservate per un periodo di tempo limitato e poi cancellate.

 

Fonte: www.repubblica.it

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *