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Ingiunzioni di pagamento su multe già pagate: a Foggia scattano i ricorsi

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multaL’Aipa sta inviando ai cittadini foggiani ingiunzioni di pagamento relative a contravvenzioni al codice della strada per multe che gli stessi hanno a suo tempo pagato. Capita sempre più frequentemente ai cittadini di Foggia di ricevere, dopo anni dall’infrazione commessa, ingiunzioni di pagamento relative a multe già pagate.

In particolare, l’ente di riscossione Aipa S.p.A., da qualche tempo, sta inviando ai cittadini foggiani ingiunzioni di pagamento relative a contravvenzioni al codice della strada per multe che gli stessi hanno a suo tempo pagato. Il problema è che – a distanza di quattro anni – esse vengono gravate da raddoppio, maggiorazioni ed altri oneri, come se quelle contravvenzioni non fossero mai state pagate. Tale circostanza viene determinata dal mancato versamento, oltre che della somma pari alla multa, già gravata da notifica pari ad euro 11,20, del costo di una notifica ulteriore pari ad appena 2,80 euro.

Da sottolineare che, spesso, tale notifica il consumatore non l’ha mai ricevuta. Interrogato il Comando della Polizia Municipale di Foggia, esso ha replicato dicendo che il codice legittima tale circostanza; dunque, secondo i Vigili, sarebbe previsto dalla legge che una volta pagata la multa, si proceda al raddoppio della medesima per non aver pagato una notifica, pari ad appena 2,80 euro. L’aspetto più singolare della vicenda riguarda una particolare interpretazione del codice della strada e del regolamento di attuazione al codice della strada; il codice afferma che, qualora non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, cioè nel valore minimo stabilito dal codice nei primi 60 gg. dall’infrazione, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo, cioè in buona sostanza si raddoppia; il regolamento dal canto suo afferma che “il pagamento effettuato in misura inferiore rispetto a quanto previsto dal codice non ha valore quale pagamento ai fini dell’estinzione dell’obbligazione”.

Attenendosi al testo combinato delle due norme, afferma l’Avv. Bernardino Cardinale del comitato provinciale di Foggia dell’Unione Nazionale Consumatori, l’ente di riscossione non può richiedere il doppio della sanzione prevista dal codice nell’ipotesi di avvenuto pagamento per intero della multa, nell’ammontare previsto dal codice; a maggior ragione, se si pensa che di solito le spese di notifica in molti casi vengono già addebitate al momento della richiesta di pagamento da parte del comando dei vigili urbani. Si va pertanto contro il dettato letterale della legge. In ogni caso, anche volendo prendere in esame l’interpretazione effettuata da chi ritiene che tale prassi sia corretta, esiste un altro articolo del regolamento di attuazione del codice della strada che dice che – in ogni caso – le somme già versate dal contribuente devono essere considerate come acconti sull’importo da versare, cosa che non avviene mai.

 

Fonte: www.foggiatoday.it

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