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Milano – Writer, 30 denunce in tre giorni, “Così i vigili bloccano gli assalti”

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writerBlitz dell’Unità tutela decoro urbano Polizia locale, dalla piscina Argelati alla fermata Romolo M2 e al parco vicino a via Raffaello Sanzio.

Tre giorni, tre imbrattamenti. E per tre volte, i writer sono stati bloccati e denunciati. Fine settimana di graffiti e di indagini. Le tracce sono rimaste, come «pezzi» incompiuti, sui muri della piscina Argelati (zona Navigli), in un parco vicino a via Raffaello Sanzio (in Wagner) e in via Pestalozzi (non lontana dalla fermata Romolo del metrò). Ci sono alcuni street artist molto affermati, che in passato hanno partecipato ad alcune manifestazioni organizzate dalle istituzioni. E poi un folto gruppo di ragazzi del centro sociale «Cantiere»: oltre 25 identificati, 2 scale e più di 200 bombolette di vernice spray sequestrate. In tutto, fanno trenta writer identificati e deferiti in tre giorni. In tutti i casi, è intervenuta l’Unità tutela decoro urbano della Polizia locale.

È il risultato della nuova linea dettata dalla Procura: in collaborazione con polizia e carabinieri, in caso di writer fermati, l’indagine viene sempre affidata gli investigatori specializzati dei vigili, coordinati dal comandante Tullio Mastrangelo. Obiettivo: avere una continuità nelle inchieste, sfruttare le conoscenze accumulate dagli agenti anti-writing. E segnare un punto fermo: Milano ha alzato il livello di attenzione contro il writing vandalico e non autorizzato. Smake , Awer (e Zarro ): una Volante della polizia li ferma alle 4 venerdì notte mentre «lavorano» su un muro della piscina Argelati. Sono artisti quotati nell’ambiente, i loro pezzi (in particolare i robot di Awer ) campeggiano su molti muri della città. Uno lavora anche in un negozio che vende materiale per i graffiti. «Da qualche tempo il tema del graffitismo vandalico e dei suoi effetti sull’ambiente cittadino – spiega Fabiola Minoletti, dell’Associazione nazionale antigraffiti – viene affrontato in maniera organica e con molta considerazione da parte della Procura, delle forze dell’ordine e del Comune.

È il segnale di una nuova e importante collaborazione tra le istituzioni, alla quale partecipano sempre più anche i cittadini». La seconda allerta del fine settimana è scattata intorno alle 18 di sabato. I cittadini hanno chiamato la centrale della Polizia locale e in pochi minuti gli agenti sono arrivati in un parchetto tra via Sanzio e via Marghera, dove una neo-ufficiale del comando di Zona 5 della Polizia locale si è trovata a gestire una situazione non semplice: oltre 25 giovani del «Cantiere» avevano «lavorato» con le bombolette, in pieno giorno, su decine di metri di muro. In questo caso si è trattato più di un’azione dimostrativa del centro sociale che di un’azione di writing in senso stretto (come quella poi interrotta in via Pestalozzi ieri notte). E per questo, oltre all’Unità tutela decoro urbano della Polizia locale, è intervenuta anche la Digos della questura.

 

Fonte: milano.corriere.it

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