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Venezia – Polizia Municipale: arrestata la “Banda dei parcometri”

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parcometroLa Polizia Municipale ha reso noto che, questa notte, il Nucleo di Polizia Giudiziaria ha concluso l’indagine sulla cosiddetta “Banda dei parcometri” con l’arresto di due persone, che sono state denunciate per tentato furto aggravato e detenzione di strumenti da scasso. L’indagine è iniziata verso la fine di settembre, quando l’ufficio legale di Avm ha sporto una serie di denunce alla Polizia Municipale per l’effrazione di oltre dieci parcometri ed il furto dei soldi in essi contenuti.

La Polizia Municipale ha rilevato che tutti i furti sono stati effettuati con la stessa tecnica: i criminali, dopo aver forzato lo sportello di chiusura del parcometro, con una fresa meccanica facevano un foro circolare sulla cassetta interna dove si depositano le monete per il pagamento delle soste.
Sono stati colpiti quasi tutti i parcometri presenti in città ed in particolar modo quelli di via Einaudi, dell’ex Ospedale Umberto I e di piazzale Santa Maria dei Battuti. Per catturare i ladri il Nucleo di Polizia Giudiziaria si è accordata con Avm affinché alcuni tra i parcometri maggiormente presi di mira dai ladri venissero svuotati ogni giorno, in modo da “dirottare” l’attenzione dei criminali sul parcometro di via Santa Maria dei Battuti, che non veniva invece svuotato. E’ qui che gli agenti si sono appostati questa notte e, utilizzando telecamere portatili controllabili da remoto con un tablet, hanno atteso l’arrivo dei ladri.
Verso le ore 3.15 due soggetti, un rumeno di 44 anni ed una sua connazionale di 40 anni, sono arrivati in piazzale Santa Maria dei Battuti. I due, circospetti e ignari di essere sottoposti a sorveglianza, si sono avvicinati al parcometro cercando di aprirne lo sportello e riprovando più volte perché disturbati dal passaggio delle auto. Quando poi i ladri hanno desistito, sono stati fermati e sottoposti a perquisizione da parte degli operatori del Nucleo di Polizia Giudiziaria. All’interno del borsone portato a tracolla dalla donna sono stati trovati un trapano a batteria con montata una fresa circolare, contenente ancora un pezzo di metallo asportato, due cacciaviti, di cui uno lungo 33 cm, dieci punte da trapano ed un’altra fresa circolare, oltre ad una bottiglietta di olio abbronzante spray, utilizzata per raffreddare e lubrificare la fresa. Nell’abitazione dei due soggetti, anch’essa perquisita nella notte, sono stati trovati importanti riscontri di operazioni money transfer con la Romania.

 

Fonte: www.comune.venezia.it

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