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Savona – Furbetti del pass invalidi ora c’è la denuncia penale

pass_disabili

pass_disabiliParcheggiare l’autovettura in centro? Per lui non era un problema. Un posto lo trovava sempre e non era una questione di fortuna. Lui non perdeva tempo a cercarlo, grazie a quel tagliando, esposto sul parabrezza della macchina, che lo autorizzava a posteggiare negli spazi riservati agli invalidi. Peccato però che il tagliando non era il suo, ma era dell’anziana donna (ignara di tutto), invalida, accudita da sua moglie, che di lavoro fa la badante. Quel pass avrebbe dovuto essere utilizzato esclusivamente quando la signora veniva accompagnata con l’auto in centro per una visita medica, fare la spesa, una passeggiata. Lui invece se ne serviva sempre anche quando l’anziana era in casa.

Gli è andata bene per qualche mese. Poi qualche giorno fa ha commesso un errore che gli è risultato fatale, quello cioè di parcheggiare per l’ennesima volta l’autovettura in un «riservato invalidi» proprio davanti agli occhi di un vigile urbano. L’agente municipale l’ha visto scendere dalla macchina, ha notato che era solo e si è insospettito. Ha preso il numero del pass, chiamato il Comando e, scoperto che quell’autorizzazione era riservata al trasporto dell’anziana disabile, ha aspettato che l’automobilista ritornasse per contestargli l’infrazione. Risultato? Contravvenzione di 81 euro, decurtazione di due punti dalla patente, ritiro del tagliando, e denuncia per l’accusa di sostituzione di persona.

E sì perché il Comando della polizia municipale contro i «furbetti» dei pass invalidi ora ha deciso la linea dura. È un fenomeno che anni di controlli non hanno completamente debellato. C’è sempre qualcuno che ne approfitta. Ecco quello che fa una fotocopia del tagliando e se ne serve tranquillamente (ma ora con i nuovi pass dotati di ologramma, è facile scoprire il falso). Ecco quello che alla morte dell’invalido o dell’invalida intestatari dell’autorizzazione, continua a beneficiarne, non ci pensa minimamente di restituirlo. Senza però pensare che ogni anno i vigili fanno controlli incrociati, verificano i pass rilasciati, uno per uno e ne chiedono conto. Eppure c’è sempre qualcuno che ne approfitta. Ora il giro di vite dei vigili passa attraverso la denuncia a piede libero del trasgressore, nella speranza che il codice penale sortisca più effetti di quello della strada.

 

Fonte: www.lastampa.it

 

 

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