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Maurizio Lupi: «Alle infrastrutture altri 6,4 miliardi»

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lupi«Non è solo una manovra fondamentale di alleggerimento delle tasse per imprese e famiglie. È anche una manovra per lo sviluppo e la crescita. Ci sono nella legge di stabilità anche 6,4 miliardi di competenza che andranno a ulteriore sostegno della politica di sviluppo e di rilancio delle infrastrutture, in aggiunta ai 3.896 milioni che già avevamo inserito nello sblocca-Italia: in tutto avremo 10 miliardi e mezzo da spendere nei prossimi anni, che rendono ancora più positiva la valutazione di questa manovra».

A parlare è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, che svela il capitolo della legge di stabilità di sua stretta competenza, ma ci tiene a dare prima di tutto un giudizio politico sulla manovra. «È un giudizio molto positivo – dice Lupi – perché questa legge di stabilità concentra ingenti risorse sull’obiettivo fondamentale di ridurre le tasse: dall’abbattimento dell’Irap per le imprese alla decontribuzione per chi assume alla conferma del bonus Irpef da 80 euro alla novità importantissima, che voglio sottolineare, del sostegno alle famiglie attraverso il nuovo bonus di 80 euro netti mensili per i figli nati dal 1° gennaio 2015».

Ci spiega, ministro Lupi, dove andranno questi 6,4 miliardi di competenza in Legge di stabilità e come pensa di provvedere alla cassa necessaria per aprire e far marciare i cantieri? Rispondo subito sulla cassa. Sto lavorando per anticipare le risorse attraverso un accordo con Cassa depositi e prestiti e con la Banca europea degli investimenti. Questo ci consentirà di avviare concretamente i cantieri. Bisogna però anche dire che la certezza della competenza, splittata negli anni, è fondamentale per dare continuità a queste opere.

Avete già un elenco di opere finanziate con queste risorse? Sì, anche in questo caso abbiamo deciso di concentrare le risorse su un gruppo limitato di opere strategiche, con particolare attenzione alla ferrovia. In particolare, una parte consistente dei finanziamenti andrà alle quattro opere che consideriamo assolutamente prioritarie nella nostra programmazione: un miliardo e mezzo andrà alla ferrovia ad alta velocità Brescia-Verona, un altro miliardo e mezzo alla Verona-Padova, 400 milioni al terzo valico Milano-Genova e 570 milioni al tunnel del Brennero. Bisogna dire, a proposito del terzo valico ferroviario, che questo stanziamento si aggiunge ai 200 milioni già previsti con lo sblocca-Italia: i 600 milioni complessivi ci consentono comunque di avviare il terzo lotto dell’opera. Il suo costo complessivo è di 1,2 miliardi ma possiamo partire con metà del finanziamento e poi trovare il resto delle risorse nei prossimi anni.

 

Fonte: www.ilsole24ore.com

 

 

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