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San Giuseppe Vesuviano – Le multe degli altri

verbale_multa

verbale_multaGli errori nella compilazione dei moduli che i vigili potrebbero commettere si possono evitare. Su situazioni dubbie, pur se interpellate, le istituzioni non rispondono.

Il rapporto fra cittadini Italiani e contravvenzioni è conflittuale da sempre, se poi la multa è generata da un errore di trascrizione diventa un dramma. Alcune amministrazione hanno iniziato a prendere seri provvedimenti per limitare gli errori, altre, come a San Giuseppe Vesuviano, fanno spallucce.

La nostra storia inizia il 22 febbraio scorso quando due agenti della Municipale pizzicano un veicolo in divieto di sosta in Piazza Garibaldi e lasciano un verbale da 25 euro, ma se si paga in 5 giorni sono euro 17,50 grazie allo sconto garantito dalla Legge 98 del 2013. Il verbale non viene pagato e il sistema automatizzato provvede all’invio a casa di un nota di euro 39, sempre pagabile in 5 giorni a soli euro 31,50, la lievitazione è dovuta ai 14 euro delle spese di notifica.

Superato il primo momento di sconforto il nostro malcapitato proprietario fa mente locale e ricorda che quel giorno, era un sabato sera, l’auto in questione era ferma nel cortile di casa. Decide di recarsi al comando Polizia Locale di Piazza E. D’Aosta per avere spiegazione, dove viene accolto dal personale addetto alla gestione dei verbali che in maniera professionale spiegano: ” I Vigili in strada compilano i moduli che successivamente vengono lavorati dall’Ufficio Contravvenzioni che provvede ad inserire il numero di targa nel terminale, da quel momento il programma elettronico procede da solo, individua il proprietario, compila la contravvenzione e la invia al concessionario che provvede a stamparla, imbustarla e inviarla al destinatario. In teoria potrei inserire anche il mio numero di targa e il sistema mi invia la contravvenzione. Il nostro programma è uno dei migliori in circolazione, il problema è la trascrizione manuale effettuata dal personale in strada., spesso i verbali mancano dei dati del veicolo come marca, modello e colore che potrebbero aiutare in caso di contestazione.”

Il Dott. Cirillo, responsabile della Polizia Locale, interessato del caso rilascia copia del brogliaccio originale dal quale si nota che i Vigili hanno annotato solo la marca e il numero di targa, particolare che potrebbe avvalorare la tesi dell’errore ma per il funzionario non è sufficiente, serve una sentenza del Giudice di Pace. Peccato che solo per scrivere al Giudice di Pace serva un bollo di 47 euro.

In un altro caso, invece, il Dott. Cirillo aveva dato un consiglio diverso, meno rigido, diciamo. Come nel caso di un cittadino pizzicato in divieto di sosta e multato per euro 84 l’11 giugno 2014 il quale paga in solo 4 giorni ma non si avvale dello sconto del 30% come sancito dalla Legge 98 del 21/08/2013, che in euro fa 25,20. Bene il responsabile della Polizia Locale invita il cittadino a produrre una domandina in carta semplice e in meno di 4 mesi restituisce i soldi con la determina n. 57 del 06/10/2014. Un vero record.

Del problema multe pazze sono stati interessati per iscritto il 19 giugno scorso il sindaco, Avv. Vincenzo Catapano e il Segretario Generale, Dott. Egizio Lombardi. Il sindaco fino ad oggi non ha trovato un minuto per interessarsi della questione, invece il Dott. Lombardi il 31 luglio 2014, poco prima delle ferie, ha informato il nostro povero cittadino che la pratica era stata assegnata al Dott. Cirillo in qualità di Comandante della Polizia locale. Da allora la pratica dorme in qualche cassetto.

Il problema delle multe pazze esiste da decenni, il nuovo sistema alfanumerico con cui sono targati i veicoli agevola di molto gli errori, anche se basterebbe riempire tutte le caselle del verbale per ridurre drasticamente la percentuale di multe sbagliate incrociando il numero di targa con i dati della motorizzazione dove è riportato anche il colore del veicolo. Come per esempio succede nel comune di Meledugno (LE) dove abbiamo potuto verificare che gli Ausiliari al Traffico sono molto efficienti annotando tutti i dati del veicolo ( targa, marca, modello e colore. Vedi foto all.) pratica che riduce a zero gli errori e anche le contestazioni.

Eppure la soluzione definitiva è talmente semplice da risultare quasi banale, basta fornire ai Vigili un normalissimo smart phone con un programma dedicato e chiedere di fare 3 foto al veicolo: una per la targa, una per il veicolo e una panoramica per la zona interessata. Sarebbe una soluzione che metterebbe tutti d’accordo, cittadini e tutori dell’ordine, nessuno potrebbe ipotizzare errori di fronte ad una foto. Per il programma non bisogna nemmeno andare lontano, lo usano già i tecnici GORI per la lettura dei contatori. Speriamo solo che in comune qualcuno non pensi di assumere qualche consulente per acquistare una ventina di telefonini qualora si volesse risolvere il problema alla radice.

 

Fonte: www.ilmediano.it

 

 

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