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Favorisca patente e libretto: sì, ma devono coincidere! Cosa dice la legge – comuni.it

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patente_librettoDa lunedì prossimo cambia tutto? Vediamo un po’: scatterà l’obbligo di uguale intestazione tra libretto e patente di guida, che dovranno coincidere. Di fatto, chi guida per più di 30 giorni un’auto non sua deve cambiare il nome della carta di circolazionepena una multa di 705 euro. Panico totale? No, visto che la regola di patente e libretto coincidente non vale per i familiari conviventi: interesserà soprattutto le società di autonoleggio.

La norma su patente e libretto è l’applicazione di quanto già stabilito nel 2010 ed è stataanticipata lo scorso luglio da una direttiva del ministero dell’Interno, destinata alle Motorizzazioni. L’obiettivo che si vuole perseguire portando ad avere gli stessi dati tra guidatore abituale e proprietario del veicolo è quello di abbattere il fenomeno dell’elusione fiscale, ovvero, di quanti pur non risultando proprietari del mezzo lo utilizzano come se fosse loro.

Se volete saperne di più, rivolgetevi agli sportelli del dipartimento dei Trasporti e aggiornate la carta di circolazione: ogni cambiamento costa 25 euro (16 di imposta di bollo e 9 di diritti di motorizzazione). Se i nomi scritti su patente e libretto non coincideranno, si andrà incontro a una multa salata, 705 euro, e al ritiro della carta di circolazione.

Anche le società che dovessero variare ragione sociale, sono tenute alla registrazione del cambiamento sul libretto. La Motorizzazione rilascerà un tagliando adesivo che andrà incollato sulla Carta di circolazione.

Ma in linea di massima, questa norma su patente e libretto molto difficilmente andrà a ‘pizzicare’ chi prende in prestito un’auto privata da a un amico o un parente, perché questo tipo di accordo non è accompagnato da documenti che attestino l’inizio della “locazione gratuita” e conseguentemente la scadenza dei 30 giorni.

Inoltre, l’obbligo dell’intestazione temporanea sul libretto non è retroattiva, dunque chi già aveva a disposizione un’auto non di proprietà prima del 3 novembre non è interessatoL’obbligo, poi, non vale per chi è iscritto all’Albo autosportatori, per i taxi, i noleggi con conducente e gli autobus.

Per le aziende che danno in comodato gratuito ai dipendenti le vetture aziendali e per le flotte stampa e di rappresentanza delle case automobilistiche, inoltre, sarà sufficiente registrare alla Motorizzazione il nome dell’utilizzatore, senza modificare la carta di circolazione.

La norma su patente e libretto quindi riguarda essenzialmente “le società di autonoleggio, iveicoli in comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una pronuncia giudiziaria”, come ha giustamente chiarito il direttore generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli.

Il quale ha precisato che “il provvedimento prima di essere emanato è stato oggetto di confronto con tutte le categorie interessate: ministero degli Interni, Aniasa, Assilea, Anfia, Unrae, Unasca e Confarca. E tutte si sono dichiarate soddisfatte delle soluzioni adottate”.

Ultimo ma non per ultimo, Vitelli ha chiarito per i comuni mortali il concetto. “E’ importante precisare che la norma esclude tutte le situazioni in cui la natura dei rapporti intercorrenti tra proprietario del veicolo e soggetto che ne dispone abbiano rapporti di parentela. Quindi non riguarda, per esempio, il figlio che guida la macchina del padre o situazioni simili”. La norma non si applica anche in caso di “veicoli che rientrano nella fattispecie dei fringe benefit o delle vetture di servizio”.

 

Fonte: www.comuni.it

 

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