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Ecosistema urbano 2014, dalle città italiane politiche ambientali poco coraggiose

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citta-verdeI problemi e le tendenze in materia ambientale dei Comuni italiani sono pressoché sempre gli stessi: inquinamento atmosferico a livelli d’emergenza e tasso di motorizzazione in crescita, gestione dei rifiuti altalenante e trasporto pubblico in crisi. È quanto emerge da Ecosistema Urbano 2014, ilreport di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, giunto quest’anno alla ventunesima edizione e presentato ieri a Torino.

In altre parole, mentre altre città europee, come Barcellona, Bilbao, Londra, Malmö, Copenaghen, Vienna e Amburgo, mostrano la capacità di ripensare e correggere criticamente le proprie politiche ambientali, in Italia la situazione è stagnante: prevale un format decisionale che guarda alla città da prospettive parziali, ciascuna delle quali persegue logiche di settore spesso contraddittorie e in reciproca elisione – si legge sul sito di Legambiente – che favoriscono un’incoerente destinazione delle risorse e una perniciosa disorganicità nelle azioni.
Mancano insomma la capacità creativa e il coraggio di riprogrammare le priorità, cambiare la mobilità, abbattere o restaurare, rinnovare non solo singoli edifici ma interi quartieri fermando il consumo di suolo.

In generale sono le città medio-piccolesoprattutto del Nord Italia, a dare le performance migliori. In particolare, sulla base dei 18 indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani oggetto dell’indagine, si è piazzata sul primo gradino del podio Verbania, seguita nell’ordine da Belluno e Bolzano, mentre Trento si piazza al quarto posto.
In coda alla graduatoria ci sono Crotone (102), Isernia (103) e Agrigento (104), che collezionano una lunga serie di “nd” negli indici più significativi della ricerca e dove rispondono evidenziano performance molto poco brillanti.

CLASSIFICA FINALE ECOSISTEMA URBANO –  XXI edizione

Pos. Città Pos. Città Pos. Città
1 Verbania 85,61% 36 Aosta 54,42% 70 Arezzo 46,64%
2 Belluno 74,49% 37 Bergamo 54,07% 71 Grosseto 45,88%
3 Bolzano 70,65% 38 Modena 54,00% 72 Prato 45,51%
4 Trento 69,44% 39 Avellino 53,96% 73 Trapani 45,10%
5 Pordenone 68,04% 40 Bologna 53,92% 74 Bari 45,04%
6 L’Aquila 66,19% 41 Terni 53,90% 75 Lecce 44,82%
7 Perugia 65,21% 42 Piacenza 53,73% 76 Imperia 44,21%
8 Oristano 65,10% 43 Pisa 53,34% 77 Taranto 43,64%
9 La Spezia 63,68% 44 Reggio Emilia 53,02% 78 Como 43,55%
10 Venezia 63,54% 45 Treviso 53,01% 79 Potenza 42,31%
11 Pesaro 62,72% 46 Brindisi 52,92% 80 Brescia 41,97%
12 Ancona 62,43% 47 Lodi 52,58% 81 Foggia 41,60%
13 Macerata 62,30% 48 Ravenna 52,44% 82 Roma 40,76%
14 Parma 61,30% 49 Genova 52,05% 83 Massa 40,04%
15 Gorizia 59,84% 50 Salerno 51,98% 84 Viterbo 39,47%
16 Forlì 59,58% 51 Matera 51,84% 85 Monza 39,16%
17 Mantova 58,94% 52 Vercelli 51,77% 86 Torino 38,83%
18 Udine 58,86% 53 Vicenza 51,74% 87 Napoli 38,07%
19 Novara 58,79% 54 Padova 51,49% 88 Caltanissetta 37,58%
20 Savona 58,27% 55 Verona 51,27% 89 Latina 37,32%
21 Chieti 58,18% 56 Ascoli Piceno 51,25% 90 Cosenza* 35,67%*
22 Cuneo 58,08% 57 Siena 50,67% 91 Enna 35,66%
23 Asti 57,61% 58 Pavia 50,65% 92 Frosinone 33,83%
24 Nuoro 56,99% 59 Benevento 50,63% 93 Caserta* 33,69%*
25 Sassari 56,97% 60 Firenze 50,33% 94 Siracusa 30,66%
26 Biella 56,19% 61 Cagliari 50,13% 95 Catania 30,62%
27 Sondrio 56,16% 62 Milano 50,05% 96 Palermo 27,11%
28 Rieti 55,94% 63 Ferrara 49,90% 97 Vibo Valentia 26,05%
29 Lecco 55,87% 64 Trieste 49,65% 98 Pescara 25,85%
30 Cremona 55,51% MEDIA ITALIANA 49,31% 99 Reggio Calabria 24,66%
31 Rimini 55,47% 65 Lucca 49,09% 100 Catanzaro 24,19%
32 Livorno 55,43% 66 Varese 48,12% 101 Messina 22,21%
33 Rovigo 55,33% 67 Alessandria 47,96% 102 Crotone 21,35%
34 Teramo 55,20% 68 Pistoia 47,07% 103 Isernia 14,19%
35 Campobasso 54,47% 69 Ragusa 46,98% 104 Agrigento* 12,76%*

Fonte: Legambiente, Ecosistema Urbano (Comuni, dati 2013)
Elaborazione: Ambiente Italia

Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, resta ancora a livelli di emergenza, soprattutto nei comuni più grandi. Le politiche urbane sulla mobilità, uno tra i principali fattori di pressione sulla qualità dell’aria, non sembrano ancora portare i risultati sperati. La diffusione sistematica della mobilità nuova (piedi e bici integrati con trasporto pubblico efficiente) è una realtà ancora lontana, che solo a Bolzano registra risultati positivi.

Continua a risentire della congiuntura economica negativa la produzione di rifiuti. Nel 2013 la produzione pro capite scende a una media di 541 kg/abitante (-3,4% rispetto all’anno precedente), mentre la raccolta differenziata arriva al 40,8% (+3,9%). Al di là del valore medio, lo sviluppo della raccolta differenziata mostra ancora gruppi fortemente polarizzati.

 

 

 

 

Fonte: www.comuni.it

 

 

 

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