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Lo Sblocca Italia è legge: le principali misure punto per punto

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sblocca_italia_ok-679x450Lo Sblocca Italia è legge: il testo su edilizia, fisco e cantieri è passato al Senato con 157 voti favorevoli 110 quelli contrari e zero gli astenuti. Aldilà delle polemiche dei contrari allo Sblocca Italia, analizziamo prima le tantissime novità che interessano PA e comuni e successivamente tutte le altre specifiche della norma.

Prima dell’entrata in vigore della legge, con la pubblicazione in gazzetta, il governo dovrà intervenire con urgenza a porre rimedio alla previsione di esclusione dal patto di stabilità per gli interventi di bonifica. Deroghe anche per le piccole opere, quelle subito cantierabili nonché segnalate dai sindaci a palazzo Chigi.

E’ la perla dello Sblocca Italia: per la prima volta sarà adottato uno schema di regolamento edilizio tipo tra Governo, regioni e autonomie locali. Il regolamento edilizio indicherà i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico e dovrà essere adottato dai comuni.

La proroga dei termini per l’inizio e l’ultimazione dei lavori può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell’opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori, ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.

Con la segnalazione certificata d’inizio attività, da comunicare a fine lavori con attestazione del professionista, si possono effettuare le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Sarà possibile realizzare solo gli interventi alternativi al permesso di costruire, di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, la cd. super DIA che, d’ora in avanti, può essere chiamare semplicemente DIA.

È stata ampliata la sfera degli interventi di manutenzione straordinaria e, quindi, con la comunicazione inizio lavori ora si possono effettuare anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Regolamento unico edilizio e derivati: approfondimento tecnico

Previsto uno sconto fiscale del 50% per chi investe nelle ‘aree bianche’ per la banda larga, ma anche in città dove una infrastruttura è già presente. Obbligatorio da metà 2015 per gli edifici di nuova costruzione prevedere canaline per i cavi della banda ultra larga.

Molto importante, tema che riguarda comuni e privati: previste semplificazioni per i lavori di ristrutturazione, resta lo sconto del 20% (fino a 300mila euro) per chi compra casa e la affitta a canone concordato per 8 anni.

D’ora in poi le opere potranno partire anche se sulla gara è pendente un ricorso del TAR da parte dei concorrenti. Si punta così a velocizzare gli iter amministrativi. Ma il Fondo emergenze nazionali viene rimpinguato solo con 50 milioni (contro i 100 appunto introdotti in commissione). Le risorse dovrebbero essere destinate a tutti i territori colpiti dal maltempo (Trieste, Maremma, Parma).

Le concessioni per la rete autostradale saranno prorogate senza gara solo previo assenso delle istituzioni comunitarie.

Prendono corpo l’alta velocità Napoli-Bari (inizio entro novembre 2015) e la Palermo-Messina-Catania. Obiettivo dimezzare i tempi di percorrenza delle tratte. Michele Elia, ad di Fs, sarà commissario. Nessuna deroga sugli appalti. Sbloccate anche le infrastrutture aeroportuali.

Il Ministero delle infrastrutture dovrà redigere, entro 6 mesi dall’approvazione, il piano per rendere cantierabili nel breve termine opere di interesse pubblico nazionale o europeo nel settore ferroviario.

Arriverà “entro 90 giorni”, con un “disegno strategico” che tenga insieme “porti, interporti e ferrovie” prevedendo distretti e accorpamenti, “per una gestione più razionale e non concorrenziale.

 

 

Fonte: www.comuni.it

 

 

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