Questo articolo è stato letto 0 volte

Lo Sblocca Italia non è solo Regolamento Unico: ecco tutte le novità in edilizia

edificio-opere-edilizia-decreto-sblocca-italia-2014

edificio-opere-edilizia-decreto-sblocca-italia-2014È stata quindi pubblicata la Legge di conversione (11 novembre 2014, n. 164) del decreto legge Sblocca Italia. Sono molte le novità che riguardano il settore dell’edilizia, oltre al Regolamento unico per i Comuni.

Ecco i documenti in download:

Scarica il testo della Legge di conversione dello Sblocca Italia

Scarica il testo coordinato del decreto Sblocca Italia

Di seguito le innovazioni dello Sblocca Italia per la progettazione e la realizzazione degli interventi edilizi. Per semplificare la consultazione dei diversi aspetti, le novità sono divise in categorie.

In base allo Sblocca Italia, con la manutenzione ordinaria si possono installare le pompe di calore aria-aria, di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW; con la manutenzione straordinaria si possono effettuare interventi al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Visto che è stata ampliata la sfera degli interventi di manutenzione straordinaria, con lacomunicazione inizio lavori si possono effettuare anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

La SCIA entra nel testo unico per l’edilizia. Con la segnalazione certificata d’inizio attività, da comunicare a fine lavori con attestazione del professionista, si possono effettuare  le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che:
– siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie;
– siano attuate dopo l’acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Con la denuncia di inizio attività si possono realizzare solo gli interventi alternativi al permesso di costruire, di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, e la super DIA che può essere chiamare DIA (non è più necessaria la distinzione).

Gli interventi di ristrutturazione edilizia che necessitano di permesso di costruire non comprendono più quelli relativi all’aumento delle unità immobiliari.
La proroga dei termini per l’inizio e l’ultimazione dei lavori può essere accordata, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso, oppure in considerazione della mole dell’opera da realizzare, delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive, o di difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori, o quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari. I termini per il rilascio del permesso di costruire sono raddoppiati per i progetti molto complessi.

Eccolo: il Nuovo regolamento unico edilizio rientra nello Sblocca Italia
Sarà adottato uno schema di regolamento edilizio tipo tra Governo, regioni e autonomie locali. Il regolamento edilizio-tipo dev’essere adottato dai comuni e indica i requisiti prestazionali degli edifici, con particolare riguardo alla sicurezza e al risparmio energetico.

Sono consentiti interventi di conservazione da effettuare sugli edifici esistenti non più compatibili con gli indirizzi della pianificazione, da individuare con lo strumento urbanistico.L’amministrazione comunale può favorire, in alternativa all’espropriazione, la riqualificazione delle aree attraverso forme di compensazione incidenti sull’area interessata e senza aumento della superficie coperta rispondenti al pubblico interesse e comunque rispettose dell’imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa.

Costituiscono mutamento d’uso urbanisticamente rilevante le forme di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria se comportano l’assegnazione dell’immobile o dell’unità immobiliare a una diversa categoria (residenziale; turistico-ricettiva; produttiva e direzionale; commerciale; rurale).
Il cambio destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito.

Se le esigenze di urbanizzazione possono essere soddisfatte con modalità semplificata, si può ottenere un permesso di costruire convenzionatoLa convenzione deve essere approvata con delibera del consiglio comunale.

Per gli interventi complessi di trasformazione urbana, nello Sblocca Italia è prevista una modalità alternativa in base alla quale il contributo di costruzione è dovuto solo relativamente al costo di costruzione.
Le opere di urbanizzazione sono direttamente messe in carico all’operatore privato che ne resta proprietario.
Se gli interventi di manutenzione straordinaria comportano un aumento del carico urbanistico il contributo di costruzione è commisurato alla incidenza delle sole opere di urbanizzazione, purché ne derivi un aumento della superficie calpestabile.

Il rilascio del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, di cui all’articolo 14 del d.P.R. n. 380 del 2001, nello Sblocca Italia è consentito per gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche in aree industriali dismesse, tramite richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d’uso. Occorre però la deliberazione del consiglio comunale che attesta l’interesse pubblico dell’opera a condizione che il mutamento di destinazione d’uso non comporti un aumento della superficie coperta prima dell’intervento di ristrutturazione.

Per la mancata comunicazione dell’inizio dei lavori, nei casi previsti, la sanzione pecuniaria di 258 euro passa a 1.000 euro. Per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, in caso di inottemperanza alla demolizione, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro.

Si è concluso l’iter parlamentare e legislativo dello Sblocca Italia con la pubblicazione dellaLegge di conversione in Gazzetta, ieri, 11 novembre.

 

 

Fonte: www.comuni.it

 

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *