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Pistoia – Va a pagare la multa con i cent, la vigilessa li rifiuta

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soldiLa multa presa mentre stava scaricando della merce per il bar di sua sorella lo aveva fatto arrabbiare. E non poco. Ma era legittima, e ha capito che sarebbe stata meglio pagarla il prima possibile, in modo da avere la decurtazione del 30% sull’importo totale, che è riconosciuta se un contravventore paga entro 5 giorni dal momento in cui è stata emessa la sanzione.

“Sono andato al comando dei vigili urbani, ma la cassiera si è rifiutata di prendere i soldi”, spiega Angelo Mangione. Perché? Il multato si era presentato con il foglietto rosa e gli spiccioli contati e messi nella custodia data dalle banche. Un gesto che aveva anche il sapore della ripicca, Angelo Mangione lo riconosce, ma il no della vigilessa l’ha fatto infuriare. Nel pomeriggio di sabato 15, Mangione aveva parcheggiato l’auto davanti al bar della sorella. “Diluviava, dovevo scaricare della merce e ho lasciato la macchina in divieto. Quando sono uscito ho trovato la multa sul parabrezza”. Quarantuno euro per la violazione dell’articolo 7, comma 1 e 14 del Codice della strada: sosta in luogo vietato, con la violazione non contestata per l’assenza del contravventore. La modalità di estinzione prevedeva, come da norma, il pagamento entro 5 giorni dall’accertamento, con la riduzione del 30%.

Mangione si è recato al comando della Polizia municipale con i 28,70 euro ordinatamente riposti negli astucci per le monete. Appena li ha mostrati alla cassiera, questa gli ha detto che non li poteva accettare e che doveva tornare con denaro contante o carta di credito. “Si è rifiutata di riscuoterli, ha detto che non poteva accettare più di 50 monete”. E’ l’articolo 11 del decreto legge 974/98 a stabilirlo. La legge non è dalla parte di Mangione, che però riflette: “In periodi come questi dove i soldi non si trovano certo per strada e la gente non riesce neanche a pagare le multe, non sarebbe stato meglio intascarli?”.

 

Fonte: iltirreno.gelocal.it

 

 

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