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Udine – Recuperato un vero e proprio tesoro rubato agli udinesi

sequestro-gioielli
sequestro-gioielliGli agenti della Stradale e della Mobile della questura di Udine hanno arrestato il probabile autore di decine di furti in abitazioni e negozi.

Polizia stradale e Squadra mobile della Questura di Udine hanno messo a segno un’operazione destinata probabilmente ad entrare negli annali della storia vista la mole di refurtiva recuperata. Oltre due chili d’oro in gioielli, 7 orologi preziosi dei quali 4 rolex, 20.050 euro in contanti, circa 300 pezzi catalogati in totale sono l’incredibile bottino frutto di decine di furti, recuperato nel corso di una perquisizione effettuata ieri a Udine nell’abitazione di una donna residente a Sant’Osvaldo.

Questo tesoro, trovato in una cassaforte nascosta dietro al doppio fondo di una cucina, era in possesso di Mario Szilagyi, cittadino italiano di origine ungherese di 24 anni, residente a Udine, con alle spalle una lunga sequela di precedenti per reati contro il patrimonio. L’uomo, attualmente detenuto in custodia cautelare nel carcere di Udine, stato denunciato per ricettazione assieme alla compagna udinese della quale sono state rese note le sole iniziali, D. M. di 46 anni. Il 30 settembre scorso una pattuglia della Polizia stradale ha intercettato a poca distanza dalla Questura Szilagyi, mentre era a bordo di un motociclo risultato rubato, facendo scattare immediatamente la denuncia per ricettazione e guida senza patente.

Visti i precedenti, tuttavia, le indagini sono proseguite fino a quando, in base al decreto di perquisizione richiesto dal pubblico ministero Andrea Gondolo e autorizzato dal giudice per le indagini preliminari Alessio Vernì, sono state perquisite l’abitazione del pregiudicato e quello della compagna. Proprio in casa di quest’ultima è avvenuto l’incredibile ritrovamento del tesoro che il diretto interessato ha dichiarato essere frutto dell’eredità ricevuta dalla nonna.

I dettagli dell’operazione sono stati resi noti oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella tarda mattinata nella Questura di Udine alla presenza del comandante della Polizia stradale di Udine, Giuseppe Stornello, e del capo della Squadra mobile, Massimiliano Ortolan. Vista la mole di oggetti e il fatto che siano stati rinvenuti anche arnesi da scasso piuttosto sofisticati, che permettevano di forzare la serratura del portoncino di ingresso, fa pensare che Szilagyi sia l’autore di decine di furti compiuti negli ultimi due o tre anni in città e dintorni, ma si sta tuttora indagando per capire se abbia agito da solo o in collaborazione con altri malviventi. Entro una o al massimo due settimane la polizia cercherà di rintracciare i legittimi proprietari dei beni dove possibile . Altrimenti, ogni singolo oggetto sarà catalogato e pubblicato successivamente sul sito Web della Polizia di stato nella sezione “oggetti rubati Udine”. Chi dovesse riconoscere un oggetto di sua proprietà dovrà quindi recarsi in Questura munito della denuncia di furto per ottenerne la restituzione. Del tutto inutile quindi, prima di allora, tempestare gli uffici di telefonate.

 

Fonte: www.asaps.it

 

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