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Brescello – Vigile urbano licenziato presenta il conto al Comune

vigili_stagionali

vigili_stagionaliRischia di costare carissima la lunga battaglia legale intrapresa dal Comune di Brescello contro l’ex agente della polizia municipale, Donato Ungaro. Il vigile, licenziato in tronco nel novembre del 2002, ha impugnato l’esonero dal servizio ritenuto illegittimo secondo due gradi di giudizio. Dopo aver incassato le sentenze a lui favorevoli, Ungaro ha presentato il conto all’amministrazione, che dovrebbe pagare a suo dire un risarcimento di 191mila euro, oltre a una cifra che oscilla dai 50mila ai 70 mila euro per i contributi non versati. Se si aggiungono le spese legali in capo al Comune, l’esborso totale potrebbe superare i 350mila euro. Un salasso difficile da mandare giù per qualsiasi amministrazione locale a causa delle ristrettezze di bilancio che pesano su comuni anche si stazza maggiore.
La situazione potrebbe diventare ancora più critica in conseguenza dei ritardi nel saldo del risarcimento da parte del Comune di Brescello. La richiesta già presentata da Ungaro dal 2010 non ha trovato infatti alcuna risposta finora, facendo partire un atto di precetto da parte dell’ex vigile, stoppato pochi giorni fa dalla giunta del sindaco Marcello Coffrini, che si è opposta al precetto davanti al tribunale di Reggio. Sarà quindi il giudice a decidere se l’azione esecutiva di Ungaro sia legittima: in questo caso l’ex dipendente potrebbe chiedere il pignoramento della somma nei confronti del Comune. Sempre la giunta ha presentato nel settembre del 2013 un ricorso contro i primi due gradi di giudizioin Cassazione, che rappresenta l’ultima spiaggia per tentare di sovvertire un destino giudiziario che ormai sembra segnato.
Per evitare guai peggiori, però, la giunta potrebbe tentare una nuova transazione dopo i tentativi andati a vuoto in questi anni per alterne decisioni delle parti. «I nostri rispettivi avvocati si stanno confrontando – conferma <TB>Isabella Mazza, vicesindaco di Brescello – Il calcolo del corrispettivo non è semplice, se ne stanno occupando i nostri tecnici. Posso assicurare, però, che negli anni abbiamo accantonato la cifra stimata. Non dobbiamo quindi arrampicarci per trovare eventualmente i soldi anche se si tratta di una somma ragguardevole». Ungaro, nel frattempo, ha inviato un esposto – era il 15 settembre di quest’anno – alla Corte di Conti e al Prefetto di Reggio per chiedere verifiche su eventuali responsabilità da parte dell’amministrazione comunale e dei suoi esponenti che si sono succeduti in questi anni. La battaglia durata 14 anni non è ancora conclusa e, scrive Ungaro nell’esposto, «rischia a mio modesto avviso di pesare economicamente solo sulle spalle dei contribuenti brescellesi». «Già diverse volte, in tutti questi anni, abbiamo cercato di trovare una mediazione – racconta l’ex vigile – ma non siamo mai arrivati ad un risultato condiviso».

 

Fonte: gazzettadireggio.gelocal.it

 

 

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