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Antitrust: in vent’anni 2,7 miliardi di multe ma i giudici ne hanno annullato il 40%

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giustiziaIn vent’anni 2,7 miliardi di sanzioni, annullate però per ben il 40% dal giudice amministrativo, con un picco nel 2000 quando sono state irrogate multe per 700 milioni. Il bilancio è stato tracciato a Roma nel corso di un dibattito promosso dallo studio legale Clifford Chance in collaborazione con l’Università di Tor Vergata tra i quattro presidenti che hanno guidato l’Authority dal 1994 a oggi: Giuliano Amato, Giuseppe Tesauro, Antonio Catricalà e Giovanni Pitruzzella.

Nuove linee guida utili a ridurre il divario con i giudici
L’incontro è stato l’occasione per discutere le prospettive aperte dalle linee guida in materia di sanzioni adottate recentemente dall’Authority, che puntano a migliorare l’efficacia deterrente delle multe (tra le novità il fatto che saranno calcolate almeno sul 15% del valore delle vendite nel mercato analizzato per i cartelli di fissazione dei prezzi). «L’introduzione delle linee guida – ha commentato Luciano Di Via, partner responsabile della practice Antitrust di Clifford Chance in Italia – accrescendo la trasparenza e la prevedibilità nell’irrogazione delle sanzioni, può essere certamente uno strumento di maggiore certezza per le imprese, ma al tempo stesso dovrebbe ridurre il divario tra Autorità e giudice amministrativo nel giudizio sulla congruità delle multe Antitrust».

Catricalà: nuove regole poco efficaci nel caso di associazioni
Ma è stato Catricalà a esprimere dubbi sull’efficacia del nuovo sistema di sanzioni «nel caso di intese anticoncorrenziali, nate e sviluppatesi all’interno di associazioni». L’ex presidente dell’Authority ha ricordato il caso «che riguardava l’Abi e le regole di portabilità del mutuo»: «Fortunatamente noi ottenemmo un ravvedimento operoso da parte dell’associazione altrimenti gli avremmo dovuto dare una sanzione ridicola perché calcolata sul fatturato dell’associazione e non su quello di tutte le banche associate».

 

 

Fonte: www.ilsole24ore.com

 

 

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