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Bollo auto: definizione, pagamento, regole di prescrizione

Lo sapevate che il bollo auto è una tassa di possesso e che, se sono tre anni che non lo pagate e non c’è stato nessun controllo, scatta la prescrizione immediata? Una delle tasse più controverse del panorama italico tiene banco proprio perché sono diversi, gli automobilisti che si rifiutano di pagare il bollo auto, sperando appunto di venire graziati e di diventare prescritti.

Bollo auto: cos’è

Il bollo auto è una tassa locale a vantaggio della regione nella quale si risiede ed è untributo che grava su tutti gli autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia. Il costo del bollo auto è diverso a seconda della regione e dipende da molteplici fattori, ovvero la classe di inquinamento, la potenza e anzianità del mezzo stesso.

La scadenza del pagamento dipende dalla regione di appartenenza e dalla data di immatricolazione del veicolo. Le scadenze vengono stabilite in modo diversificato e scaglionato nell’arco dell’anno.

Dove pagare il bollo auto

Pagare il bollo auto è piuttosto facile: lo si può fare all’ACI, all’Ufficio Postale, in un’agenzia di pratiche automobilistiche oppure da un tabaccaio, dove l’operazione viene svolta tramite il sistema informatico della Lottomatica.

Bollo auto: regole di prescrizione

Tre anni. E’ il tempo di prescrizione per il mancato pagamento del bollo auto. Per quanto riguarda le tasse automobilistiche non corrisposte, infatti, il termine entro il quale cade in prescrizione il diritto dell’amministrazione al recupero delle stesse, è il terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento.

L’articolo di riferimento è il n.5 del D.l.953/82, così come modificato dall’art.3 del D.l. 2/86 convertito nella legge 60/86, recita: “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”; di seguito, nel medesimo articolo, troviamo scritto che “nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte”.

Fonte: www.comuni.it

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