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Milano – Multe, Lupi attacca il Comune. «Non servono a sanare i bilanci»

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multa«Il codice della strada non è fatto per sanare i bilanci, anche i Comuni devono rispettare le leggi. Le multe non devono diventare un mezzo per sanare i conti, ma hanno solo scopo deterrente». Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, rispondendo a un’interrogazione al question time alla Camera. L’intervento del ministro arriva a un paio di settimane di distanza dalla nota del Viminale con cui di fatto venivano bocciate le multe degli autovelox notificate dopo i 90 giorni. Il Viminale aveva risposto a un sollecito della prefettura «in materia di contestazioni delle violazioni al Codice della strada accertate mediante strumenti elettronici», ovvero le multe arrivate ai cittadini per gli eccessi di velocità sulle strade dove la scorsa primavera sono stati posizionati sette nuovi autovelox. «Si riscontra la nota – si legge nella lettera del ministero – di codesta Prefettura con la quale è stata evidenziata la prassi, adottata dal Comune di Milano, di far decorrere i novanta giorni – termine per la contestazione degli illeciti rilevati tramite sistema remoto – non dalla data di commissione degli stessi, bensì da quella in cui gli operatori visionano i fotogrammi e associano i dati della targa a quelli del proprietario del veicolo». Un tema molto caldo per Milano, visti i numeri delle sanzioni da autovelox:cinquemila ogni giorno.

La replica del Comune

«Il Comune non fa cassa con le multe ma la Polizia locale ha il dovere di sanzionare chi non rispetta la legge e mette a repentaglio l’incolumità propria e quella degli altri utenti della strada. Anche così abbiamo dimezzato gli incidenti a Milano». Così l’assessore alla Sicurezza del Comune del capoluogo lombardo, Marco Granelli, ha risposto al ministro ai Trasporti, Maurizio Lupi, che ha accusato i Comuni di fare cassa con le sanzioni al codice della strada. «Il Codice della Strada, che è legge, va fatto rispettare, le dichiarazioni del Ministro Lupi ci meravigliano», ha aggiunto Granelli, che a proposito dell’articolo 201 del Codice, quello sui tempi per la notifica ai trasgressori delle violazioni, oggetto delle parole del ministro al question time in Parlamento, ha ribadito la posizione dell’ente: «L’accertamento inizia quando l’operatore verifica l’infrazione. È dovere di tutte le istituzioni semplificare la comunicazione con il cittadino e per questo stiamo accorciando i tempi di invio delle sanzioni. D’altra parte siamo stati primi a stupirci di quanti automobilisti percorressero strade urbane a velocità pericolose e venissero quindi segnalati dagli autovelox. Oggi, dopo nove mesi dalla posa delle apparecchiature, anche questo numero si è dimezzato», ha concluso l’assessore.

 

Fonte: milano.corriere.it

 

 

 

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