Questo articolo è stato letto 0 volte

Palermo – Alimenti in cattivo stato di conservazione, maxi sequestro al bar Miceli

mercato_polizia_locale_sequestro

mercato_polizia_locale_sequestroBlitz della polizia municipale al bar Miceli di via dei Nebrodi. Gli agenti del Naf, il nucleo antifrodi, su disposizione del comandante Vincenzo Messina, hanno sequestrato 260 chili di prodotti mal conservati e hanno denunciato il titolare, Rino Miceli, per frode in commercio e alimenti in cattivo stato di conservazione. La polizia municipale ha eseguito un sopralluogo anche nel labpratorio e nel depostito delle derrate alimentari. Sequestrati anche i congelatori.

Durante il sopralluogo gli agenti hanno riscontrato che diversi prodotti congelati venivano venduti per prodotto fresco, senza alcuna preventiva informazione al consumatore.  Nel menù in visione ai clienti o sui talloncini dei prezzi , non veniva indicato lo stato di congelamento o surgelamento degli alimenti,  traendo  in inganno il consumatore sulla qualità dei prodotti posti in vendita. Nello specifico, è stato accertato che in alcuni prodotti di pasticceria, veniva utilizzata ricotta congelata, pronta anche per successive lavorazioni, motivo per cui ne sono stati sequestrati 22 chili.

Dall’ispezione compiuta all’interno dei  congelatori, sono stati rinvenuti 35 chili di cassate, cornetti ripieni, ravioli di ricotta, cassatelle e sfogliatelle napoletane. Dentro un altro congelatore invece, erano custoditi alimenti di vario genere e diverse vaschette di gelato artigianale; inoltre, 10 chili di totani, 7  chili di polpi, 6 chili di gnocchi, 3 chili di pasta sfoglia, 3 chili di panelle, 30 chili di succhi di frutta, 13 chili di patatine da friggere. Il bilancio finale è di 260 chili di alimenti.

I prodotti in cattivo stato di conservazione erano dentro un congelatore a pozzetto in cattive condizioni igieniche e senza il dispositivo indicante la temperatura di refrigerazione. Da alcune buste congelate aperte, fuoriuscivano quantità di prodotto che si disperdevano sul fondo.

 

Fonte: palermo.repubblica.it

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *