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Empolese-Valdelsa – Protesta la polizia municipale: “Non c’è sicurezza e organizzazione, siamo allo sbaraglio”

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polizia-municipaleE’ una situazione non più sostenibile quella vissuta dai lavoratori della polizia municipale dell’Unione dei Comuni che hanno spiegato, lunedì 22 dicembre, in una conferenza stampa le loro ragioni. La prima cosa che manca è l’organizzazione: “Da quando si è insediata – ha spiegato Marco Barbieri – l’Unione dei Comuni, ovvero dal 31 dicembre del 2012, siamo senza ufficio di economato, manutenzione, ragioneria e personale. Ci siamo improvvisati in questi ruoli, pur non essendo il nostro mestiere e ci siamo barcamenati in tutte le situazioni in modo da portare avanti il servizio, anche con grande difficoltà”. E le difficoltà stanno nell’organizzare anche le cose più semplici del lavoro: dal fare benzina ai mezzi, fino al vestire indumenti consoni, che molto spesso mancano o solo troppo vecchi ed usati. “Quello che ho indosso – ci ha mostrato un dipendente– come vedete è ormai arrivato al limite, siamo costretti ad andare in giro con vestiario vecchio e quasi non più utilizzabile. Abbiamo a disposizione circa mille euro all’anno, 800 sono solo di giaccone”.
“Tutti gli agenti – ha proseguito Simone Masi del Sulpm –  dell’Unione dispongono di soli sei giacchetti antiproiettile. Siamo un corpo di polizia, dobbiamo essere dotati di tutti gli strumenti utili alla sicurezza nostra e dei cittadini”. “Sembra – prosegue Marco Barbieri – che solo la polizia municipale abbia creduto nell’Unione. Se dopo due anni non esiste ancora un vero comando unico e dobbiamo sbrigare noi tutte le pratiche perché manca del personale che porti avanti, cosa dobbiamo pensare? Quando si intende dare le gambe all’ente per consentirgli di funzionare?”. Altro problema enorme è poi la sicurezza. “Dopo due anni non abbiamo ancora un apparato radio, fondamentale per poter dialogare tra noi nelle situazioni più disparate: dall’istituzione di un senso unico alternato, alle calamità naturali, fino agli eventi come le partite di calcio”. “In caso di calamità – ha detto Marcello Terreni della polizia municipale di Empoli – si sa che le comunicazioni telefoniche si bloccano. Come possiamo senza radio dare il nostro contributo alla protezione civile? E’ impensabile”.

Per il momento il servizio radio è fornito in prestito dalla Questura di Firenze. “Dall’Unione – continua Barbieri – e in particolare dall’allora sindaco delegato Enrico Sostegni avevamo avuto rassicurazioni sull’installazione de servizio, che ci aveva detto che i fondi erano già disponibili. Ora invece ci è stato detto che non ci sono soldi salvo poi aver trovato qualche giorno fa 30mila euro per poter partire almeno con il progetto. Questi 30mila verranno però tolti dal budget sul vestiario, già ridotto all’osso”. Altra questione spinosa gli investimenti: “I pensionamenti e le mobilità non sono mai state sostituite: siamo passati da 104 agenti a 97 circa, di cui 84 operativi. Siamo sottodimensionati. Non è stato nemmeno mai usato l’articolo 208 del Codice della Strada per gli investimenti che consente agli enti locali di investire parte dei ricavati delle multe nel potenziamento del servizio di polizia municipale”. “Fino a questo momento abbiamo voluto tentare ogni via per il dialogo, ma ad oggi niente è cambiato e con la nuova giunta siamo dovuti ripartire da capo. Siamo molto amareggiati per alcune dichiarazioni di sindaci, che ci hanno dipinto come mercenari. Noi stiamo solo chiedendo di fare il nostra lavoro nel migliore dei modi”. La conferenza stampa di oggi, convocata dalla Cgil, dal Sulpm, dalla Cisl e da altre rappresentanze sindacali ha quindi avuto come obiettivo quello di dare voce alle richieste dei dipendenti, che si incontreranno in assemblea appena dopo le feste natalizie. “In assemblea – concludono – decideremo il da farsi. Noi manteniamo lo stato di agitazione e portiamo avanti la nostra protesta. Non escludiamo lo sciopero, anche se ogni forma verrà decisa dalla totalità dei dipendenti”. Presenti alla conferenza stampa anche vari rappresentati delle opposizioni: Marco Cordone, Andrea Poggianti, Leonardo Rossi, Carlo Andrea Zini e Francesco Gracci.

Fonte: www.gonews.it

 

 

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