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Udine – Vigili urbani in rivolta: «I colleghi romani hanno fatto bene»

Insoddisfatti, preoccupati, arrabbiati, determinati a ottenere le richieste rivendicate da tempo. E solidali con i colleghi di Roma. La conferma arriva da Beppino Fabris, segretario del Sapol, il sindacato autonomo di polizia locale, che raggruppa in Fvg circa il 30 per cento degli iscritti ai sindacati. «In regione – afferma Fabris – il malcontento tra le forze di polizia locale che sono circa un migliaio è forte. E i motivi sono più che legittimi, visto ad esempio che della riforma che ci riguarda non si vede neppure l’ombra. Inoltre, i lavoratori della nostra categoria non sempre operano in sicurezza e con le dovute garanzie. Non solo, ma la carenza di organici è ormai endemica. Sì, ci sono tanti, troppi mal di pancia. Ma tutti legittimi anche se magari l’opinione pubblica non è al corrente».

E a supporto di questa testimonianza c’è anche il recente documento, datato 30 dicembre, inviato dalle segreterie regionali dei sindacati di polizia locale al direttore generale della Regione e al presidente della delegazione trattante. Il documento concerne il decreto legge 90 su distacchi e permessi sindacali. E altri documenti sono stati inviati alle amministrazioni comunali. Tra le richieste c’è anche quella di un «salario adeguato alle effettive funzioni e la possibilità di carriera dall’interno attraverso una contrattazione separata e specifica per la categoria. “Stesso lavoro stessa paga” rispetto alle altre forze dell’ordine». «La polizia municipale – insiste Fabris – ha le stesse competenze di poliziotti e carabinieri. Siamo agenti ufficiali di Polizia giudiziaria e di Pubblica sicurezza, ma il nostro trattamento economico è nettamente inferiore».

Tornando al documento congiunto relativo ai distacchi e alle prerogative sindacali, i sindacati chiedono l’immediata convocazione per discutere anche i rinnovi contrattuali e il reinquadramento della polizia locale in applicazione della legge regionale 9 del 2009 che prevede – sostengono – che la polizia municiale sia reinquadrata in agenti, ispettori e commissari come avviene per altre polizie civili come quella di Stato.

«Sì – insiste Fabris – la situazione è molto calda. Credo che potrebbero scattare forme di protesta anche nella nostra regione anche perchè la legge sulle Unioni dei Comuni, che è una sorta di esperimento a livello nazionale, creerà ulteriori situazioni di malcontento diffuso. Meglio sarebbe stato, invece, puntare fin da subito alla fusione tra i Comuni».

Il Sapol, ma pare di capire anche altre organizzazioni sindacali, stanno solidarizzando con i colleghi di Roma, accusati di assenteismo il giorno di Capodanno. «Penso che i colleghi di Roma abbiano ragione – insiste Fabris – anche perché questa vicenda non è andata nel modo in cui è stata raccontata dai media. Quello che è accaduto a Roma è sicuramente un atto di protesta per manifestare il proprio malcontento a fronte di crescenti richieste di prestazioni sempre più gravose e spesso anche a rischio dell’incolumità. Ma il malcontento si allarga anche al problema dei turni e degli orari in genere».

Dunque, per il sindacato autonomo di polizia locale, «su quanto accaduto a Roma la stampa si è accanita in maniera approssimativa. Non va dimenticato infatti che i vigili di Roma hanno in essere una vertenza con il Comune da oltre un anno. Per quanto ci riguarda, qui in Fvg siamo pronti alla prossima battaglia che si terrà nei tribunali per il giusto riconoscimento ai lavoratori turnisti (polizia locale e no) delle giornate lavorate nei festivi infrasettimanali, come invece viene riconosciuto nella sanità o per altre forze di polizia».

La verità, conclude Fabris, è che «non siamo considerati come categoria e la politica non ci ha mai tutelato e anzi spesso misconosce i nostri compiti, che sono sempre più onerosi e difficili».

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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