Questo articolo è stato letto 0 volte

Stop al fumo nelle auto con minori. Il ministero conferma la stretta

fumare-auto-minori-fumo-sigaretta

 fumare-auto-minori-fumo-sigarettaIl ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, conferma l’annunciata “stretta sul fumo” focalizzata soprattutto verso la protezione dei minori e dei giovani, le categorie maggiormente a rischio.

Niente sigarette in auto con bambini

In auto sarà vietato fumare in presenza di minori: è quello cui approderà il decreto cui sta lavorando il ministero «essendo ormai acclarati – afferma il dicastero in una nota – i danni da fumo passivo soprattutto tra i giovanissimi». La lotta contro il fumo, continua la nota, «è una priorità dell’Italia e dell’Europa. Il fumo è infatti ancora oggi la prima causa di morte. In Italia muoiono per patologie fumo-correlate circa 70.000 persone l’anno e si registra la tendenza all’abbassamento dell’età in cui i giovani consumano la prima sigaretta che è intorno agli 11 anni».

Stop alla pubblicità occulta

Il dicastero, a 10 anni dall’entrata in vigore della legge Sirchia sul divieto di fumo nei luoghi pubblici, ricorda come le ultime misure restrittive abbiano riguardato proprio i giovani: ad esempio il divieto di fumo nei plessi scolastici. Ulteriore obiettivo del decreto quindi la pubblicità occulta: maggior attenzione a film e serie tv in cui le sigarette dovessero essere accese in un numero eccessivo di scene: «Come accaduto 10 anni fa, se c’è una sensibilizzazione di tutti soprattutto sul piano culturale, si raggiungono degli ottimi risultati nella lotta al tabagismo e all’alcol tra i giovani», scrive il ministero e accenna all’attivazione di strumenti che evitino la diffusione di immagini vincenti, soprattutto tra i giovanissimi, legate al consumo di tabacco e all’abuso di alcol.

Smentiti ulteriori divieti per i luoghi pubblici

Nessun “giro di vite” generalizzato rispetto al fumo, invece, con divieti estendibili anche ai luoghi pubblici ampi. Il ministero smentisce alcune voci che giudica «prive di fondamento» e che si riferivano «alle varie misure in atto nel mondo che al momento però non riguardano l’Italia».

Codacons: «Troppe polveri sottili con finestrini chiusi»

Plaude il Codacons, secondo cui «basta una “bionda” e se i finestrini sono chiusi le concentrazioni di polveri sottili si impennano e creano una situazione sanitaria pericolosissima». Secondo l’associazione, il fumo in auto, inoltre, ha dirette conseguenze anche sulla capacità di guida. «Il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è riconducibile al fumo di sigaretta – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – basti pensare è di 11,5 secondi la media di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante (contro i 10,6 secondi per comporre un numero di telefono)». Il Codacons propone l’estensione dei divieti anche ad altri spazi pubblici, come parchi e spiagge.

 

 

Fonte: www.corriere.it

 

 

Fonte:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *